Lunedì, Settembre 21, 2009
Scheletro senza armadio
Ciao Christian (*)
Ci sono delle cose a cui ho inevitabilemente pensato dopo quello che e`
successo sabato. Ne abbiamo parlato a lungo e davvero non voglio piu
sentirne parlare per un po'. E` stato decisamente troppo per tutti e mi
dispiace per te particolarmente, per una serie di motivi che a questo punto
mi sembra doveroso mettere in chiaro, nonostante abbia una certa
consapevolezza che certe cose non mi riguardano e le conseguenze delle
scelte che fai sono soltanto di tua pertinenza. So anche che queste mie
considerazioni sono in fondo marginali rispetto al guaio in cui ci siamo
ficcati, al punto che forse non giustificano del tutto il mio piccolo
sforzo in termini di cose che potresti non voler sentir dire per tutta una
serie di motivazioni che magari non conosco. Spero che tu sappia cogliere
lo spirito en passant che anima queste mie sentenze (perdmi la lugheza -
sper d nn dlungto trpo !).
Tanto per cominciare voglio ribadirti che io non la penso come Marisa Tomei.
Ovvero, 'il fine NON giustifica il mezzo'. Quella sera ricordo molto bene
come ha avuto inizio il battibecco con quei tipi, ero li in pratica. Loro
la insultavano (come e` prevedibilissimo in un ambiente come quello, lei
con la minigonna, la parlantina ecc..) e lei non ha esitato ad alzare la
voce, dar loro retta e la soddisfazione d'essere cagati. Con questo non
voglio dire che una persona debba farsi mettere i piedi in faccia pur di
evitare di confrontarsi con gentaglia come quella o che si debba per forza
avere tatto (come se questo potesse dimostrare una qualche forma di
maturita) qualsiasi cosa avvenga, chiunque capiti sottomano.
Voi nel frattempo aspettavate in macchina. Lei dice che ha "aiutato" Elaine con
quei tipi... La verita e` che quando sono salito in macchina con Elaine
per fare marcia indietro e raggiungervi, lei era TRANQUILLISSIMA, quando
Marisa era ancora li che discuteva. Marisa era li che si 'prendeva la
questione' infischiandosene del fatto che c'era altra gente che l'aspettava
mentre poteva benissimo liquidarli con un pizzico d'ironia e velocita nei
movimenti. E invece no, lei deve averla vinta QUI e ADESSO visto che come
dice lei, plausibilmente, "a me non mi fanno niente".
Tutto e` nato in quel momento e ho avuto la conferma di questa impressione
la stessa sera, quando ci ha raggiunto Elaine a casa. Ha detto piu o
meno, passando inascoltata, che "non e` buono che una ragazza si mette a
fare scena per farsi proteggere dal proprio ragazzo... e` una cosa che
facevo anch'io quando avevo 18 anni...ma poi ho capito che non ne vale la
pena..." insomma un modo un po' grossolano per dire, cercando di non
mettere il dito nella piaga, che Marisa aveva giocato la sua parte in
maniera infantile, egocentrica, e che poteva essere evitato con un po piu'
di maturita'.
Questo lo penso anch'io - chissa' poi perche tutto questo
interesse da parte sua riguardo quello che ha detto Elaine su Flipper,
se l'ha salvato o non l'ha salvato poco importa, la sua "pigghiata n'supra"
riguardo la paura di Elaine, comprensibilissima, quando ci ha sentiti
parlare di mafia, di killer ecc.. Tuttavia immagino che entrambe le due amichette si
somiglino sotto certi aspetti. Riflettendoci, Christian, non me ne frega di
fare il paraculo e dire che la colpa non e` di nessuno, che ormai non ha
piu senso indagare all'indietro, come se non mi fossi accorto della
stupidita' del suo gesto o come se non riuscissi ad ammetterlo. Il problema
e` sempre quello: istigare lei per far intervenire lui (o loro) - ed ha
funzionato perfettamente.
Trovo che sia una piccola bugiarda (con le sua sommatoria di piccole bugie
innocenti) o quantomeno credo che riesca a raggiungere un cosi alto livello
di autofraintendieh' al punto di convincersi strenuamente di quello che
dice, al punto di piangere anche. E` l'atteggiamento mentale tipico di chi
e` abituato a mentire, a se stesso, abituato a mistificare la realta'
proprio perche 'la si vorrebbe diversa'. Quando le ho proposto di scrivere,
non so se ricordi, una cosa insieme ruguardo l'accaduto, al posto di
parlarne in maniera sempre meno lucida e senza senso, la sua reazione e`
stata di chiusura netta e indiscutibile. Personalmente credo che lei non
abbia semplicemente voglia di condividere il suo 'segreto' (memorie in
difesa mi pare che le chiamasse) con chicchessia dal momento che questa e`
troppo ghiotta come occasione per non mettere in moto tutte le
mistificazioni del caso, che ovviamente non potrebbero trovare conferma in
nessun eventuale resoconto che non abbia in considerazione eroismi et
protagonismi di vario genere.
Non posso fare a meno di farti notare inoltre quanto sia stato fastidioso
per me il suo aver posto l'enfasi su questioni venali come quella del 'coltello'.
Lasciami dire una cosa, e ti ricordo che ero lucido e molti dettagli
li ho impressi: lei non ha visto nessun coltello o quantomeno non le e` stato
puntato nessun coltello. Ha continuato a dire (dopo averlo sentito dire a me)
"che 'c'erano coltelli, che mi hanno puntato il coltello..."
come se la cosa fosse diventata solo a un certo punto un aggravante
e come se la riguardasse davvero! Proprio cosi, le ho dato uno spunto in piu
per convincersi
che la cosa era pericolosa dal momento che c'era un tipo col coltello
e quindi un pretesto in piu per spettacolarizzare la sua paura, continuando a elemosinare
attenzione in modo puerile e tendenziosamente pietoso (o solo pietoso).
Altra cosa: mentre parliamo con tuo fratello le esce di bocca che
"io non ero dentro il bar" mentre c'era tutto il bordello.
Ora io non me la prendo per cosi poco ma anche qui si e` trattato di inventare u
na cazzata per ritagliarsi un posto da *co-protagonista* che la facesse sentire
in qualche modo piu presente, vittima esclusiva ed eroina controvoglia
(secondo me nient'altro che egocentrismo) tutto questo mentre qualcuno
EFFETTIVAMENTE ha PIGLIATO 'CORPA' per quella che io ritengo UNA SUA CAZZATA.
Ed ancora: la maniacalita con la quale s'e` data da fare per curare tutto e tutti.
Apprezzabile, come no, eravamo sotto shock e tu particolarmente ne hai
avuto bisogno. Ha una vena da crocerossina, indiscutibilmente. Solo, mi
viene da pensare, non farti 'inzerbinare' da Marisa. La maniacalita', la
foga con la quale ha ripetuto per 48 ore di fila il dramma di quelle scene
come se avessimo bisogno di visualizzare a oltranza la sua personalissima
cornice nera, la sua patetica spocchia, il fatto che ci tenesse a far
sapere al mondo che 'finalmente aveva pianto e che voleva la mamma e che
domani si sarebbe fatta dare dalla mamma 100 euro' - lo sai bene,
quell'insulsa megalomania - mi ricorda MOOOLTO da vicino Julia Roberts.
Anche lei, secondo l'idea che ho maturato sul suo conto negli anni, era una
ragazza disposta a 'dare' di tutto e di piu in apparenza, un bordello di
soldi e tanto amore e maternita' alla 'friends' . Entrambe paurosamente
attaccate ad un immagine di se' costantemente riferita al giudizio degli
altri, alla continua ricerca di apprezzamenti, pronte a spendere
spudoratamente la propria femminilita' pur di ottenere le cose,
calcolatrici e ruffiane, cazzo in due parole - immature e viziate. Ora, lo
zerbino e` colui che una volta assimiliato, non riesce piu a fare a meno
di dire "si". Credo che al di la' dei soliti equivoci, un 'ti metto la
pomatina' detto 50 volte non sia altro che un affermare un modus operandi
che e` propriamente quello del dare per avere. Per avere cosa? Per poter
disporre di un giocattolo complicato sul quale esercitare l'esclusiva, il
controllo e che le confermi di ritorno l'idea puffettosa e pseudo romantica
ed altamente considerata che ha di se'. Perche tiro in ballo la Roberts?
Perche ho scontato sulla mia pellaccia per anni tutte le cazzate a cui mi
sottoponeva/mi facevo sottoporre senza avere mai il coraggio di dirle
affanculo tutte le volte che se lo meritava, impedendo di fatto al rapporto
di evolversi in un qualcosa di piu profondo che non fosse il semplice stare
a casa sua ad ascoltare musica, a farmi coccolare, i ferrero rosce', una
casa enorme e bellissima, lo spinello sempre pronto, visto che mi
crogiolavo nella consapevolezza d'essere desiderato..certo da un pugno in
un occhio com'era lei non era certo il massimo della vita (aveva pure fama
d'essere una pompinara sfrenata, con in piu i rimorsi di coscienza post
traumatici tipici delle teenager confuse e disinformate - un giorno le
permisi di piangere addirittura sulla mia spalla per qualcosa come 3 ore
mentre mi ripeteva "ho fatto cose terribili....nella mia vita...il mio
passatoo...) ma il punto e` questo e cioe' che adesso, retrospettivamente,
ho la netta sensazione che aver usato le persone e nello stesso tempo
essermi fatto usare, piu o meno consapevolemente, il piu' delle volte
abbia comportato un allontanamento da quello che si vuol essere veramente,
e prodotto una cosa in grado di rispedirci nel fondo d'ipocrisia
affermato come "naturale, giusto" o peggio, manifestato e nascosto male.
Per il resto mio caro Christian, ama, piu che puoi, sii te stesso e in una
certa misura infischiatene di quello che pensano gli altri (me compreso
ovviamente) in quanto nessuno puo arrogarsi il diritto di pretendere
chiarimenti o supporre che tu debba avere un opinione diversa su qualcuno o
qualcosa.
ps: spiacente ma DEVO ricordartelo - non mi combinare piu una
puttanata del *genere* !!
(*) mai piu un gigiday
Sabato, Agosto 09, 2008
telefono parlare
Una cosa non so fare: parlare al telefono. Capita che mi viene una specie di balbuzia e mi ingarbuglio in frasi che non so, concetti che non conosco, persone che non ho mai visto. Dall'altra parte c'è sempre o troppo rumore o il cellulare ha problemi o il segnale, interpreto i cali di tono dell'interlocutore come un qualcosa di negativo che non sopporto e cerco di riparare ma è tutto inutile, l'abrasione macellaia dell'incomunicabilita' ha fatto centro nel cuore scoperto di chi si da un gra da fare a gesticolare e a ruotare gli occhi.
Non scrivo da chissa quanto tempo. Non ho una vita sufficientemente interessante e le bolle scavano dentro e fuori fino a fare la brutta figura che si meritano. Non importa quanto possa essere importante la persona che si trova dall'altro lato, interpreto le pause come un cedimento della parte bassa di uno spazio che non mi appartiene, sternuto egoico e movimento della mano che da sollievo. Il fatto che non mi rilasso e penso poco e dico niente. Meglio un ventilatore accesso a questo punto. Magari esistesse un farmaco, un joypad, una ciabatta che ti dice cosa e quando fare lo spostamento, arguire le note della batosta fa sempre male specie se dovevi incontrarla e non succede "non ti preoccupare, davvero, fa niente"
Forza Gary!
Martedì, Maggio 06, 2008
ps2 linux ram fastidio gay autogrill rock schede e - amore.
Linux per playstation 2 è una realta'. Un tipo, che si fa chiamare MegaMan, ha realizzato un kernel loader funzionante da pennetta usb. Non per tutti i modelli. Guarda caso il mio modello di ps2 non rientra tra quelli compatibili. E' solo una questione di tempo sostanzialmente, prima o poi montero' la tv per mettere alla prova il frutto del suo lavoro e poi che cazzo, vuoi mettere la gioia di far partire una qualsiasi minchiata di programma per linux sulla ps2, direttamente sulla tv PAL del mio palloso nocciolo nostalgico? Ancora sto aspettando che qualcuno intervenga degnamente rispetto al thread che ho aperto un bordello di tempo fa sul forum del pspuae in merito al port del medesimo su ps2. Mi hanno sbrandellato la minchia con questa storia che su psp esiste una scena e il toolchain e la ram video che su ps2 scarseggia e basta cosi. Se questa stanza non misurasse due metri per 3 probabilmente riuscirei ad essere piu gentile e forse la notte durerebbe il giusto e scriverei quello che hai bisogno di sentirti dire. Non so, vorrei solo andare avanti e completare 'prince of persia', andare in bici e sentirmi superiore al mattino contingente, scrivere parole come 'contingente' e sapere come affrontare la questione. Non ce l'ho con i gay pero' non mi si dica "vado a Palermo perche sul sito desideria ho incontrato dei tipi e insomma lui ha 43 anni e vorrebbe che io parteciapassi attivamente durante l'intercorso e lei ha due tette abbondanti e bisogna scendere a compromessi" e allora fai pure'!! Hai scritto che sei bisessuale e 'nsomma sono cazzi tuoi, fai quello che devi fare. Ah, esiste una specie di port, una preview. di prince of persia per c64. Certo, lo voglio vedere, scarichiamolo. E' una merda, peggio di quella roba zozza in java che trovi nei cellulari del tipo grezzo all'autogrill. Meglio non pensarci, molto meglio stare a viaggiare, è bene che lo si rammenti ogni tanto, proprio tu che lavori al pub il venerdi e ha rapporti sessuali con un tipo che abita nel paese del balocchi - è importante viaggiare, anche fare tipo il turista senza sapere, approfittando senza ritegno della pazienza altrui e cosi prestami questi 50 euro, torno domani, vado a stromboli, basta 'co sto reggae che mi tritura la filigrana mondana d'un pelo di pacchio intravisto negli anni della guerra che non c'è stata e questa merda di ram che mi hai venduto è difettosa, non funziona e ho fatto il test della ram test' di banana, vuoi sapere come si chiama il programma che ho usato? Non fosse primavera proverei a seguire il solco della vibrante messa in scena dell'interpol che vedi nei documentari anche se scrivendo interpol sul gugol nostrano viene ondarock e ti dice che dal duelmila non si parla d'altro e il primo album va molto bene e il paese cresce malinconico e nero come l'escremento di quando era piccolo il tuo bisnonno e che il primo album va meglio del secondo, aho' e a me che piace il secondo che succede, prendo punti se lo dico in un blog punto interrogativo ma lasciamo che si dimentichi per l'amore universale e la decenza che sarebbe bello ed anche se', memtest86 si chiama quel test che dicevo, sono giorni che cerco di capire perche' il sistema parte una volta e 8000 volte no senza bip, co sta' ventola assurda e un rumore che neanche l'ufficio brevetti e mi sta scoppiando il culo a forza di prove maledette per scoprire solo alla fine che il tuo flagellato banco di ram è difettoso come la vergine che amo dalle scuole medie e che non riusciro' a possedere fin sotto il mantello di dio, allah è grande e tu fatti gli affari tuoi, cicca sul tappetino sfruttato di sonde anali perche' da qualche parte bisogna pure iniziare, a fare i conti con quello che sei, e congiunzione lascio perdere i soldi, quelli non c'entrano, c'entrano i sorrisi tutte le volte che avrei voluto cogliere per tempo l'ironia di quel muso lasciato andare, come a dire toccami qualsiasi cosa succeda, stammi dentro. Domani coca sfruttamento cola e non ci vuole altro.
Mercoledì, Gennaio 23, 2008
agenti mono e plurimandatari
ma che minchia vuol dire?
Mercoledì, Dicembre 26, 2007
se mi innamoro
La mia pro cuginetta mi ha devastato la stanza. Ha preso il masterizzatore e lo ha scaraventato per terra, poi ha calpestato il binocolo, ha preso sei cpu intel bruciate ed ha cominciato ad ammancarne le piedinature conferendo ad ognuno di questi cosi un aspetto del tutto nuovo, insano e senza il senso. Le ho detto che l'avrei lasciata senza ossigeno sotto le coperte per un ora, nel buio di un nuovo secolo nanotech. Mi ha scritto in brasiliano "fdshjhjkfdsjkooqweuoi!" che tradotto voleva dire "Ciao Ambra! Come stai? Sto bene e lo so che lo sai e che hai sentito e hai caputo tutto quanto" e i suoi occhi brillavano come gli occhi che brillano nelle poesie di quello. Poi ha cercato di strangolarmi con una cuffia comprata dai cinesi, non funzionante per principio, un cappio intorno al mio collo uan nascion uan stascion. Sale sul muretto ed io "scendi che mi spavento". Mentre pigia i bottoni del joypad, Ratchet risale dalla laguna melmosa e si salva per un pelo dal pinguno dotato di ascia luminosa. Le faccio notare che quel liquido e` fatto di cacca liquida mista a vomito. Lei mi risponde chiedendo imbarazzata "ma tu sei gay?" e le rispondo che mi piacciono le donne ma a volte i broccoli mi fanno schizzare di diarrea e ridiamo come idioti nel pomeriggio che si dimentica. Certo che ti amo, senno' muoio adesso.
Venerdì, Novembre 30, 2007
questo È il bene
Sabato, Novembre 24, 2007
il palazzo della scelta
Non so fino a che punto possa servire semplificare all'osso determinate questioni sulla vita che va, in termini di mi piace o non mi piace. Gli adolescenti ci provano pensando distrattamente che magari se pensi davvero a certe cose, se ci pensi intensamente, davvero, magari ne vieni a capo prima o poi quindi ha senso, continui con le tue ricerche e i tuoi coraggiosi tentavi, se sei un adolescente. Le persone adulte, se cosi si puo' dire, hanno gia' avuto le loro belle mazzate, le persiane socchiuse nel pomeriggio inerte di novembre, le persone adulte hanno solo voglia di sbarazzarsi della paura, di finire un conteggio, di essere cio' che vogliono essere edonisticamente malcelando l'inconsistenza delle percezioni, inseguendo simulacri laddove un lamento prende forma nell'atto di pagare qualcuno per qualcosa .
Non mi piace il mare d'inverno e le persone che invecchiano. Non piacciono le domande dirette, la superficialita' della ragazza che mi da' un volantino ad una fiera, non mi piace il tavernello e la provincialita' di mio padre, mi piace riaddormentarmi dopo essermi svegliato e per qualche motivo aver interrotto un sogno strano e riprenderlo e controllarne i risvolti come se si trattasse di un film, mi piacciono i cani e i gatti che prendono il sole una mattina mentre il mondo rischia sul serio, mi piace pensare che un gatto possa capire parte di quello che gli dico, non mi piacciono le cucine sporche e/o disordinate, mi piacciono le comparse da idiota e la sensazione di essere un perdente, non mi piace che si tiri fuori l'argomento della morte mentre sto cucinando, non mi piace l'aggressivita' espressa in modo vigliacco contro gli indifendibili, mi piacciono gli uomini di scienza e l'astronomia quando ti rendi conto che trovare la stella polare tutto sommato e` semplice, mi piace l'idea che l'universo abbia avuto un inizio e che si sappia poco di noi stessi, non mi piace l'uomo-mente dal punto di vista del materialismo riduzionista e non mi piacciono le universita a pagamento e le strade a doppio senso. Non mi piacciono le donne stolte e prive di senso dell'umorismo specialmente la sera, mi piacciono le ragazze tristi che si credono per qualche motivo brutte, sbagliate, ma che in realta hanno fascino al punto che mi sento sbagliato io a contemplarle, mi piacciono i letti a castello all'ultimo piano di una casa in montagna quando sono le 4 del mattino e l'odore dei materasso sul quale mi riverso vestito, non mi piace che un amico di vecchia data si aspetti da me l'imprevedibilita' sostanziale che ci si aspetterebbe altrimenti da un infatuazione verso una persona che non si conosce e che per questo non si puo certo voler 'bene' ma nei confronti della quale si puo inizialmente solo provare un certo 'interesse', cosa che non ha niente a che vedere con l'affetto implicito nell'amicizia, non mi piace il rap e quell'atteggiamento da vaffanculo stereotipato, non mi piacciono le ragazze fisicamente attraenti, garbate e con la pelle liscia e che tentano di dimostrarmi quanto sono intelligenti, non mi piace stare 12 ore davanti al monitor senza capire bene che cazzo sto facendo, non mi piace l'obesita' di mia nonna e la morte che incombe su di lei, mi piacciono i paesi del nord europa e la basse temperature ma non mi piacciono i buracrati e gli avventori mezzi sessantottini che non sanno usare la Rete nemmeno per la ricerchina stronza del figlio deficiente, mi piace l'inesorabile deterioramento di tutto cio' che e' organico, mi piacciono le informazioni poco reperibili e l'impenetrabilita del mito, non mi piacciono le feste di laurea, non mi piacciono le feste in cui il festeggiato si fa identificare attraverso una qualche forma di autocelebrazione tipo il raccontino di una storia spassosa dove v'e` un profressore odiato e uno studente esigente, non mi piace che si confonda un tricotillomane per un narciso, mi piace il lusso e l'accumulo di beni rari, mi piacciono i pianoforti a coda, mi piace Luttazzi e il suo naso storto, non mi piace colui che ha avuto tutto e che poi si mette a raccontare di aver fatto un lavoro umile, di aver ceduto questo o quello al bisognoso, questo o quell'altro insulso sacrificio per cercare di convincere chicchessia che ha fatto la gavetta e che quello che ha e` il frutto di cio' che ha saputo mettere insieme, mi piace colui che sa farsi capire nonstante continui a pronunciare male alcune parole, mi piace la verita' detta da chi e` abituato a mentire a se stesso, mi piace pensare che l'effetto di una coscienza sia riproducibile attraverso algoritmi e che per questo si debba allargare la discriminante verso tutto cio che non e`umano al fine di ridurre l'umano a mera intenzione fondata sull'automovimento del se precedente, non mi piacciono i giri di parole, mi piacciono le labbra di una mia ex che mi tornano in mente quando sono in macchina in mezzo al traffico. Non mi piace niente certe volte, specie quando non la finisco piu di ridere o di spegnere l'abat jour.
Mi piace l'idea di questo post ma non mi piace questo post.
Ma chissenefrega.
Sabato, Ottobre 06, 2007
allungo sui periodi
La NASA a un certo punto, nel 2004, se ne esce adducendo forte del suo ombelico aggrottato che l'universo, cosi come lo vediamo --> dall'analisi della radiazione cosmica di fondo <-- ha un eta' di 13,7 miliardi di anni. Leggevo stasera che l'eta del nostro sistema solare e` stimata intorno ai 4,6 miliardi di anni. Prima non c'era neanche lui, eppure l'universo era li, invecchiava senza pretendere di esistere, non sappiamo se qualcuno stava li a guardare, percependo gia' la sua condizionante senescenza come l'elemento di una temporalita' dovuta. L'umanita e` solo una trascurabile parentesi vanamente interagente presso l'incontenibile espressione d'un passato ignorabile, abbozzato sulle acconciature ingiallite dei nostri tremori. Mi sconforta.
Martedì, Settembre 18, 2007
appunti dopo una telefonata
Mia zia e` una persona avida e rompicoglioni nonche' mediocre e conformista. Le sue figlie hanno avuto un bel trattamento da subnormali e oggi ne risentono e ti pareva che la mini-laurea conseguita dalla piccolletta non potesse creare ulteriore psicodrammi, malcelati sboccamenti vanagloriosi - la grandicella ha sofferto come una bestiola in calore dal momento che la piccoletta non ha avuto almeno la sfiga di presentare deficit fisici evidenti - per questo le si e` data la priorita, un quarto d'orecchio prima di andare a dormire, tutti i regali minchioni con al seguito tutta la morte natalizia dove neanche la psichedelia di rete 4 riusciva a farla da padrone. La piccoletta e` cresciuta viziata in mezzo a persone volgari e ossessionate dal cibo. Una casa, da quel che ricordo, che puzzava di demenza senile, di decomposizione, di madonnine di ceramica comprate durante un indimenticabile pellegrinaggio a Taormina, al quale e` immediatamente relativo un infortunio e una storiella divertente per lobotomizzati.

Io odio questo genere di miseria, mi rattristano le loro immagini dovute, i loro squallidi scafandri al quale sono legato per un pezzo tramortito di DNA spacciato. Sono rintracciabili, fanno festa e m'invitano perche' la piccoletta ha avuto successo e non importa che sia venuta fuori una lucertola dislessica incapace di lasciarsi sfuggire un rimbombo di acume tanto gradito quanto segno inequivocabile che le cose sarebbero potute andare diversamente se solo non vi fossero stati gesu, il settimanale 'cioe', l'incesto, le sottoculture mistificatrici, la seconda guerra mondiale, le mafie e il patriarcato, l'ignoranza e il consumismo, l'ignoranza di cio' che eravamo, l'incontrastata bocciatura dell'edonismo, la religione pervasiva e ruffiana, lo stato soggiogato dai virtuosismi del vaticano e dalla pretofilia, la televisione anni '80 (a parte l'almanacco e Sabrina Salerno) non vi fosse stato l'oroscopo, i bambini con il lessico di uno stupratore, le ore rinchiuse a casa ad ascoltare l'inconcepibile astio della nonna quota 105 chili di maiale tritato non solo la domenica, non vi fosse stata l'incivilta o l'incapacita' di reagire al sopruso, la volonta di vivere con l'immondizia, delle parole, dell'oggetto frantumato, della ripetizione ossessiva, a pagamento - beh, forse adesso sarei contento, magari mi sarei trovato altrove - forse non sarebbe successo, nessuno di noi avrebbe avuto l'occasione di conoscersi, avremmo pensato ad altro - avrei potuto contemplare la storia e la texture dell'emmental che vi appiccico sopra quasi fosse un punto e a capo.
Giovedì, Settembre 13, 2007
cos'e' questa?
Se dicessi che la vita non mi soddisfa potrei essere scambiato per un nullafacente, chesso', un figlio di puttana qualunque che pensa all'altro lato del pianeta come un posto in cui si vive bene veramente, dove puoi esternare un dissenso incerottato alla bugs bunny e scoprire le gioie dell'acquisto semplice, ausiliato dallo stato forte, di una macchina a 2000 euro col display di bambu' iodizzato che dice '20 Km/orari - buongiorno Ryu' mentre un robot te lo maneggia sussurrandoti Shakespeare rivisitato dal CEO della Sony quando un compleanno non s'avvera. Se dicessi 'Hiroshima non conta' solleverei un pantano insignificante dal quale solo poche anime instupidite ricaverebbero la statuetta irriconoscibile della bomba, sebbene abbia almeno TRE cassetti da rovistare insieme all'accoppiata 'sesso+amore' - che mi regala tonnellate di spunti di riflessione sui piatti da lavare, sui tovagliolini sprecati col fare elegante della mosca da subappalto pronta a intevenire sulle questioni di carattere scrocco-attitudinali, nella forma bambino fluorescente quanto basta.
Eppero' non parlo con mia sorella. Lei ha il suo modo di vestire, il suo modo di eludere la cronaca del tg2 e tutti i colori di una seduta spiritica. Non roccolgo fiori, non li mostro all'oggetto del desiderio vacante, aspetto che la scienza scopra l'infondatezza di certi costrutti adagiati sulla superficie dell'intelletto profondo che assimila, basti lasciare che Chronos biasimi quell'abajour bestia che ti si scuote accanto. Non parlo della scuola, non accenno ai fiammiferi sprecati per non inimicarmi le rockstar del futuro. Ricordo la busta dei giocattoli, scendevamo in cortile e lanciavamo una ford escort contro il muro, questa veniva raccolta e rilanciata contro il muro. Poi qualcuno mi tirava il pallone in faccia di proposito, io soffocavo come una lelucertola sopravvissuta ai dadi del dio che non vi gioca (adesso non me ne fotte un cazzo, ma siamo in occidente ed io estrinseco la banalita e l'avvicinarsi coatto della morte in seconda serata) la vita e' stupenda quando il sole scoppietta d'intonaco, hai le ruote terapeutiche come il malato inosservato mi tiri in ballo la staffetta e un antenna poggiata sullo spigolo.
Se ve lo state chiedendo, ecco, questa e' la noia.


