il pallino di pinco

..questo blog e` un incentivo sull'ego spiovente del martedi. Evitalo, visto che hai sempre ragione.

sogno e bisogno

mazxim | 30 Maggio, 2006 15:41

A volte faccio dei sogni che mi appesantiscono, una roba deteriore che si dipana lungo la trama del rumore e il contorsionismo della notte, nel buio artificiale della mia stanza. Rivedo alcune delle ragazze a cui ho dedicato molta attenzione in passato, le rivedo attraverso i vetri opachi del tempo trascorso, che me le fanno ritornare imperscrutabili, proprio come avrei voluto che fossero. Poi subentra la voce di un mio cugino che accenna alla rivoluzione armata. Come vaporizzate nell'aria, le suggestioni ricamate sull'orlo di una crisi di pianto mi rigettano sul materasso con forza,  che non ha mai fatto altro che molleggiare e farsi mettere i piedi addosso (un bel atteggiamento). Aspetto che il risveglio trovi il suo reale movente, prima di consentirmi di precipitare. Sposto tutta quella merda dalla scrivania con un gesto ed emetto del rassicurante moccio, proprio come alla corte di re Artù, mi metto ad elemosinare da google frammenti d'informazioni su di loro, con l'infausta speranza che tutto sia davvero cambiato. Sospetto che i loro nomi siano diventati vieppiù concime per vetrine abbandonate: sto forse imprimendo relativita' al gesto e al suo fine, scorgendo nell'incoerente indicizzazione il famigerato nulla.
Lascio in pace la mia prostata. L'umanita' non vuol piu credere a i suoi occhi.

il sacco, il pelo e l'introvabile giardino segreto.

mazxim | 24 Maggio, 2006 15:39

Vado a letto alle 6 e 47 del mattino e come � giusto che sia, non so il perche. Cio�, di motivi potrei scovarne, gi� nel fondo marcio della mia anima instupidita, ma dopo il sonno ristoratore la coscienza si ripiega luttuosamente sul piano di fuga di default, ovvero il caff�. Mi sento frainteso, come un porta usb scambiata per una non piu comune seriale. Dal cielo alcuni occhi nostalgici chiedono che mi sia tolto lo statuto ontologico peregrino, mi ci sottraggo scrivendo della mia inconcludenza, spavento i boss finali rischiando l'ernia del disco e l'attimo di stallo percettivo della mia compagna dissoluta. Vado ad assaggiare l'acqua salata, prima che ci sommerga di barzellette noir.

Inizio bene, ma faccio tardi

mazxim | 17 Maggio, 2006 14:36

Mi sveglio tardi e fuori l'odissea elettorale macina senso e umori. La scrivania è piena di roba inutile. Ieri ho comprato 80 centesimi di popcorn, con dentro TUTTA hollywood. Ho incontrato molte ombre, ieri, che si portavano avanti con linguaggio colorito senza destare sospetto, ci avevano COSE da fare, hanno nuotato dentro a un cesso tutta la notte. Una di esse parlava dell'uomo essenzialmente egoista, tirava in ballo cifre ridondanti sulle mollichine che se ben raccolte tutte insieme possono accidenti accidentaccio essere spedite nei paesi poveri, il monologo inoculava gaiezza dal basso ventre mentre un lucertola, il cui cervello faceva appena 1000 MIPS, gironzolava sul tavolo in cerca del sale. Dall'arroventato sud Italia, manco di cavi e di accendini funzionanti, l'estemporanea configurazione delle nuvole mi trita d'incanto la relazione con dio, crocicristo di volta in volta, annaspando sull'informazione controllata dalla forza buia e contratta del mio pene conversatore. Niente bacino della buona notte, dopo l'inferno elettromagnetico scampato, dopo la merenda si va tutti ad ammirare la legittima decenza di un arma, la tua, che stagna inetta sulla superficie dell'iride, si vanno ad ammirare le calde labbra di una vagina quasi accesa.
Rifornimento e assedio vivono insieme nella calca stucchevole del mio dito indice.

introduzione al colore

mazxim | 11 Maggio, 2006 15:31

Quanto mi piace quel motivo di Dune, ecolove, quella perla sciolta divisa e insieme all'ocarina araba, abbracciata dalle stelle (lo senti il fetore?). Sembra che Federica mi continui a sorridere solleticata dalla surrealta' calda e onirica di quei monitor, che le stanno alle spalle. la tensione ammiccante, l'ovattato sentire e accorgersi della decomposizione, ma porco cazzo dico cioe' non voglio magari ok va bene non dico un cazzo mi piacerebbe anche se forse certamente non lo rimpangerei anzi me ne adro' da qualche parte per chiedere una birra ma me la ficco dove mi pare non sto qui a discutere se a proposito l'uso del 'se' mi fa vomitare e ho vomitato appunto plastica ingiallita vetril e floppy a bassa densita e insomma per tornare a noi temo di aver trovato infine il modo di apprezzare il considerevole atto di gentilezza di Daniela, che di per se e` la pantomima della pazzia ma ho vomitato la cena e l'avevo ringraziata appena prima lasciando che un bacio la persuadesse che l'aria e' un ottimo veicolo che Venere usa al posto della salvia minchiorum, per curare la tosse. Godevo nel vedermi riconosciuto un megabyte di ram nella schermata che segue il logo della dma design, durante l'intro dello splendido Lemmings, e accade che nell'emulazione trovo ristagno adeguato alla socialmente accettabile retroazione che neanche l'ontologia del monte giallo ananas del capitalista vestito che giudica sa' ruttare fuori.  Madonna Cinzia ti amo, facciamoci investire dalla provvisorieta' del bello. Aspirami problematicamente. Adoro il tuo drive, quasi compiacendomi assisterei il mio olo-assistente nell'inserire un dischetto sprotetto dalle tue parti. Ho detto a Carmelo che tutti gli scacchisti sono artisti. Quanta vernice dalle mie, di parti, perche' queste cose le si ascolta per abortire il suono della voce e fare avanzare la nostra meta' indistinta. l'abomino del tuo colore scaturito dall'uscita video composita ha poi incancrenito il dubbio circa la verita sulla presa a scart, perche' d'inseguimento vano e ostinato si e` trattato al tempo, come la legge sul voto permesso a gli extracomunitari, poi capii che sostanziava del red green blue quella meravigliosa cosmesi di colori che i videogiochi di allora sembravano indossare, attributo scontato e nullificato dalla brama d'assunzione coi nostri tempi negati, insensofiguratoperdio, devo starci attento, e` vero, pero' non essere cattiva, orsacchiotta nera che conti alla rovescia da dietro il monitor, parlami e vanifica il senso funereo del mio attonito presenziare col tuo volto in regalo, ancora accigliato dal rispettabile affetto offertoti dal tuo maiale romantico, lascia che sia io a voler premere Esc.
Torno ad ascoltare.

Se vi andasse di scopire Alex Ekian (da 'Dune' per Amiga)

http://mazxim.altervista.org/altrecose/dune_ecolove.mod
http://www.insertdisk2.com/pics/tests/5/titre.jpg

C'ho il culo a strisce e stavolta devo alzarmi.
 

 
Accessible and Valid XHTML 1.0 Strict and CSS
Powered by Powered by LifeType LifeType, NoBlogs.org and A/I Collective.