Sabato, Agosto 09, 2008
telefono parlare
Una cosa non so fare: parlare al telefono. Capita che mi viene una specie di balbuzia e mi ingarbuglio in frasi che non so, concetti che non conosco, persone che non ho mai visto. Dall'altra parte c'è sempre o troppo rumore o il cellulare ha problemi o il segnale, interpreto i cali di tono dell'interlocutore come un qualcosa di negativo che non sopporto e cerco di riparare ma è tutto inutile, l'abrasione macellaia dell'incomunicabilita' ha fatto centro nel cuore scoperto di chi si da un gra da fare a gesticolare e a ruotare gli occhi.
Non scrivo da chissa quanto tempo. Non ho una vita sufficientemente interessante e le bolle scavano dentro e fuori fino a fare la brutta figura che si meritano. Non importa quanto possa essere importante la persona che si trova dall'altro lato, interpreto le pause come un cedimento della parte bassa di uno spazio che non mi appartiene, sternuto egoico e movimento della mano che da sollievo. Il fatto che non mi rilasso e penso poco e dico niente. Meglio un ventilatore accesso a questo punto. Magari esistesse un farmaco, un joypad, una ciabatta che ti dice cosa e quando fare lo spostamento, arguire le note della batosta fa sempre male specie se dovevi incontrarla e non succede "non ti preoccupare, davvero, fa niente"
Forza Gary!
Martedì, Maggio 06, 2008
ps2 linux ram fastidio gay autogrill rock schede e - amore.
Linux per playstation 2 è una realta'. Un tipo, che si fa chiamare MegaMan, ha realizzato un kernel loader funzionante da pennetta usb. Non per tutti i modelli. Guarda caso il mio modello di ps2 non rientra tra quelli compatibili. E' solo una questione di tempo sostanzialmente, prima o poi montero' la tv per mettere alla prova il frutto del suo lavoro e poi che cazzo, vuoi mettere la gioia di far partire una qualsiasi minchiata di programma per linux sulla ps2, direttamente sulla tv PAL del mio palloso nocciolo nostalgico? Ancora sto aspettando che qualcuno intervenga degnamente rispetto al thread che ho aperto un bordello di tempo fa sul forum del pspuae in merito al port del medesimo su ps2. Mi hanno sbrandellato la minchia con questa storia che su psp esiste una scena e il toolchain e la ram video che su ps2 scarseggia e basta cosi. Se questa stanza non misurasse due metri per 3 probabilmente riuscirei ad essere piu gentile e forse la notte durerebbe il giusto e scriverei quello che hai bisogno di sentirti dire. Non so, vorrei solo andare avanti e completare 'prince of persia', andare in bici e sentirmi superiore al mattino contingente, scrivere parole come 'contingente' e sapere come affrontare la questione. Non ce l'ho con i gay pero' non mi si dica "vado a Palermo perche sul sito desideria ho incontrato dei tipi e insomma lui ha 43 anni e vorrebbe che io parteciapassi attivamente durante l'intercorso e lei ha due tette abbondanti e bisogna scendere a compromessi" e allora fai pure'!! Hai scritto che sei bisessuale e 'nsomma sono cazzi tuoi, fai quello che devi fare. Ah, esiste una specie di port, una preview. di prince of persia per c64. Certo, lo voglio vedere, scarichiamolo. E' una merda, peggio di quella roba zozza in java che trovi nei cellulari del tipo grezzo all'autogrill. Meglio non pensarci, molto meglio stare a viaggiare, è bene che lo si rammenti ogni tanto, proprio tu che lavori al pub il venerdi e ha rapporti sessuali con un tipo che abita nel paese del balocchi - è importante viaggiare, anche fare tipo il turista senza sapere, approfittando senza ritegno della pazienza altrui e cosi prestami questi 50 euro, torno domani, vado a stromboli, basta 'co sto reggae che mi tritura la filigrana mondana d'un pelo di pacchio intravisto negli anni della guerra che non c'è stata e questa merda di ram che mi hai venduto è difettosa, non funziona e ho fatto il test della ram test' di banana, vuoi sapere come si chiama il programma che ho usato? Non fosse primavera proverei a seguire il solco della vibrante messa in scena dell'interpol che vedi nei documentari anche se scrivendo interpol sul gugol nostrano viene ondarock e ti dice che dal duelmila non si parla d'altro e il primo album va molto bene e il paese cresce malinconico e nero come l'escremento di quando era piccolo il tuo bisnonno e che il primo album va meglio del secondo, aho' e a me che piace il secondo che succede, prendo punti se lo dico in un blog punto interrogativo ma lasciamo che si dimentichi per l'amore universale e la decenza che sarebbe bello ed anche se', memtest86 si chiama quel test che dicevo, sono giorni che cerco di capire perche' il sistema parte una volta e 8000 volte no senza bip, co sta' ventola assurda e un rumore che neanche l'ufficio brevetti e mi sta scoppiando il culo a forza di prove maledette per scoprire solo alla fine che il tuo flagellato banco di ram è difettoso come la vergine che amo dalle scuole medie e che non riusciro' a possedere fin sotto il mantello di dio, allah è grande e tu fatti gli affari tuoi, cicca sul tappetino sfruttato di sonde anali perche' da qualche parte bisogna pure iniziare, a fare i conti con quello che sei, e congiunzione lascio perdere i soldi, quelli non c'entrano, c'entrano i sorrisi tutte le volte che avrei voluto cogliere per tempo l'ironia di quel muso lasciato andare, come a dire toccami qualsiasi cosa succeda, stammi dentro. Domani coca sfruttamento cola e non ci vuole altro.
Mercoledì, Gennaio 23, 2008
agenti mono e plurimandatari
ma che minchia vuol dire?
Mercoledì, Dicembre 26, 2007
se mi innamoro
La mia pro cuginetta mi ha devastato la stanza. Ha preso il masterizzatore e lo ha scaraventato per terra, poi ha calpestato il binocolo, ha preso sei cpu intel bruciate ed ha cominciato ad ammancarne le piedinature conferendo ad ognuno di questi cosi un aspetto del tutto nuovo, insano e senza il senso. Le ho detto che l'avrei lasciata senza ossigeno sotto le coperte per un ora, nel buio di un nuovo secolo nanotech. Mi ha scritto in brasiliano "fdshjhjkfdsjkooqweuoi!" che tradotto voleva dire "Ciao Ambra! Come stai? Sto bene e lo so che lo sai e che hai sentito e hai caputo tutto quanto" e i suoi occhi brillavano come gli occhi che brillano nelle poesie di quello. Poi ha cercato di strangolarmi con una cuffia comprata dai cinesi, non funzionante per principio, un cappio intorno al mio collo uan nascion uan stascion. Sale sul muretto ed io "scendi che mi spavento". Mentre pigia i bottoni del joypad, Ratchet risale dalla laguna melmosa e si salva per un pelo dal pinguno dotato di ascia luminosa. Le faccio notare che quel liquido e` fatto di cacca liquida mista a vomito. Lei mi risponde chiedendo imbarazzata "ma tu sei gay?" e le rispondo che mi piacciono le donne ma a volte i broccoli mi fanno schizzare di diarrea e ridiamo come idioti nel pomeriggio che si dimentica. Certo che ti amo, senno' muoio adesso.
Venerdì, Novembre 30, 2007
questo È il bene
Sabato, Novembre 24, 2007
il palazzo della scelta
Non so fino a che punto possa servire semplificare all'osso determinate questioni sulla vita che va, in termini di mi piace o non mi piace. Gli adolescenti ci provano pensando distrattamente che magari se pensi davvero a certe cose, se ci pensi intensamente, davvero, magari ne vieni a capo prima o poi quindi ha senso, continui con le tue ricerche e i tuoi coraggiosi tentavi, se sei un adolescente. Le persone adulte, se cosi si puo' dire, hanno gia' avuto le loro belle mazzate, le persiane socchiuse nel pomeriggio inerte di novembre, le persone adulte hanno solo voglia di sbarazzarsi della paura, di finire un conteggio, di essere cio' che vogliono essere edonisticamente malcelando l'inconsistenza delle percezioni, inseguendo simulacri laddove un lamento prende forma nell'atto di pagare qualcuno per qualcosa .
Non mi piace il mare d'inverno e le persone che invecchiano. Non piacciono le domande dirette, la superficialita' della ragazza che mi da' un volantino ad una fiera, non mi piace il tavernello e la provincialita' di mio padre, mi piace riaddormentarmi dopo essermi svegliato e per qualche motivo aver interrotto un sogno strano e riprenderlo e controllarne i risvolti come se si trattasse di un film, mi piacciono i cani e i gatti che prendono il sole una mattina mentre il mondo rischia sul serio, mi piace pensare che un gatto possa capire parte di quello che gli dico, non mi piacciono le cucine sporche e/o disordinate, mi piacciono le comparse da idiota e la sensazione di essere un perdente, non mi piace che si tiri fuori l'argomento della morte mentre sto cucinando, non mi piace l'aggressivita' espressa in modo vigliacco contro gli indifendibili, mi piacciono gli uomini di scienza e l'astronomia quando ti rendi conto che trovare la stella polare tutto sommato e` semplice, mi piace l'idea che l'universo abbia avuto un inizio e che si sappia poco di noi stessi, non mi piace l'uomo-mente dal punto di vista del materialismo riduzionista e non mi piacciono le universita a pagamento e le strade a doppio senso. Non mi piacciono le donne stolte e prive di senso dell'umorismo specialmente la sera, mi piacciono le ragazze tristi che si credono per qualche motivo brutte, sbagliate, ma che in realta hanno fascino al punto che mi sento sbagliato io a contemplarle, mi piacciono i letti a castello all'ultimo piano di una casa in montagna quando sono le 4 del mattino e l'odore dei materasso sul quale mi riverso vestito, non mi piace che un amico di vecchia data si aspetti da me l'imprevedibilita' sostanziale che ci si aspetterebbe altrimenti da un infatuazione verso una persona che non si conosce e che per questo non si puo certo voler 'bene' ma nei confronti della quale si puo inizialmente solo provare un certo 'interesse', cosa che non ha niente a che vedere con l'affetto implicito nell'amicizia, non mi piace il rap e quell'atteggiamento da vaffanculo stereotipato, non mi piacciono le ragazze fisicamente attraenti, garbate e con la pelle liscia e che tentano di dimostrarmi quanto sono intelligenti, non mi piace stare 12 ore davanti al monitor senza capire bene che cazzo sto facendo, non mi piace l'obesita' di mia nonna e la morte che incombe su di lei, mi piacciono i paesi del nord europa e la basse temperature ma non mi piacciono i buracrati e gli avventori mezzi sessantottini che non sanno usare la Rete nemmeno per la ricerchina stronza del figlio deficiente, mi piace l'inesorabile deterioramento di tutto cio' che e' organico, mi piacciono le informazioni poco reperibili e l'impenetrabilita del mito, non mi piacciono le feste di laurea, non mi piacciono le feste in cui il festeggiato si fa identificare attraverso una qualche forma di autocelebrazione tipo il raccontino di una storia spassosa dove v'e` un profressore odiato e uno studente esigente, non mi piace che si confonda un tricotillomane per un narciso, mi piace il lusso e l'accumulo di beni rari, mi piacciono i pianoforti a coda, mi piace Luttazzi e il suo naso storto, non mi piace colui che ha avuto tutto e che poi si mette a raccontare di aver fatto un lavoro umile, di aver ceduto questo o quello al bisognoso, questo o quell'altro insulso sacrificio per cercare di convincere chicchessia che ha fatto la gavetta e che quello che ha e` il frutto di cio' che ha saputo mettere insieme, mi piace colui che sa farsi capire nonstante continui a pronunciare male alcune parole, mi piace la verita' detta da chi e` abituato a mentire a se stesso, mi piace pensare che l'effetto di una coscienza sia riproducibile attraverso algoritmi e che per questo si debba allargare la discriminante verso tutto cio che non e`umano al fine di ridurre l'umano a mera intenzione fondata sull'automovimento del se precedente, non mi piacciono i giri di parole, mi piacciono le labbra di una mia ex che mi tornano in mente quando sono in macchina in mezzo al traffico. Non mi piace niente certe volte, specie quando non la finisco piu di ridere o di spegnere l'abat jour.
Mi piace l'idea di questo post ma non mi piace questo post.
Ma chissenefrega.
Sabato, Ottobre 06, 2007
allungo sui periodi
La NASA a un certo punto, nel 2004, se ne esce adducendo forte del suo ombelico aggrottato che l'universo, cosi come lo vediamo --> dall'analisi della radiazione cosmica di fondo <-- ha un eta' di 13,7 miliardi di anni. Leggevo stasera che l'eta del nostro sistema solare e` stimata intorno ai 4,6 miliardi di anni. Prima non c'era neanche lui, eppure l'universo era li, invecchiava senza pretendere di esistere, non sappiamo se qualcuno stava li a guardare, percependo gia' la sua condizionante senescenza come l'elemento di una temporalita' dovuta. L'umanita e` solo una trascurabile parentesi vanamente interagente presso l'incontenibile espressione d'un passato ignorabile, abbozzato sulle acconciature ingiallite dei nostri tremori. Mi sconforta.
Martedì, Settembre 18, 2007
appunti dopo una telefonata
Mia zia e` una persona avida e rompicoglioni nonche' mediocre e conformista. Le sue figlie hanno avuto un bel trattamento da subnormali e oggi ne risentono e ti pareva che la mini-laurea conseguita dalla piccolletta non potesse creare ulteriore psicodrammi, malcelati sboccamenti vanagloriosi - la grandicella ha sofferto come una bestiola in calore dal momento che la piccoletta non ha avuto almeno la sfiga di presentare deficit fisici evidenti - per questo le si e` data la priorita, un quarto d'orecchio prima di andare a dormire, tutti i regali minchioni con al seguito tutta la morte natalizia dove neanche la psichedelia di rete 4 riusciva a farla da padrone. La piccoletta e` cresciuta viziata in mezzo a persone volgari e ossessionate dal cibo. Una casa, da quel che ricordo, che puzzava di demenza senile, di decomposizione, di madonnine di ceramica comprate durante un indimenticabile pellegrinaggio a Taormina, al quale e` immediatamente relativo un infortunio e una storiella divertente per lobotomizzati.

Io odio questo genere di miseria, mi rattristano le loro immagini dovute, i loro squallidi scafandri al quale sono legato per un pezzo tramortito di DNA spacciato. Sono rintracciabili, fanno festa e m'invitano perche' la piccoletta ha avuto successo e non importa che sia venuta fuori una lucertola dislessica incapace di lasciarsi sfuggire un rimbombo di acume tanto gradito quanto segno inequivocabile che le cose sarebbero potute andare diversamente se solo non vi fossero stati gesu, il settimanale 'cioe', l'incesto, le sottoculture mistificatrici, la seconda guerra mondiale, le mafie e il patriarcato, l'ignoranza e il consumismo, l'ignoranza di cio' che eravamo, l'incontrastata bocciatura dell'edonismo, la religione pervasiva e ruffiana, lo stato soggiogato dai virtuosismi del vaticano e dalla pretofilia, la televisione anni '80 (a parte l'almanacco e Sabrina Salerno) non vi fosse stato l'oroscopo, i bambini con il lessico di uno stupratore, le ore rinchiuse a casa ad ascoltare l'inconcepibile astio della nonna quota 105 chili di maiale tritato non solo la domenica, non vi fosse stata l'incivilta o l'incapacita' di reagire al sopruso, la volonta di vivere con l'immondizia, delle parole, dell'oggetto frantumato, della ripetizione ossessiva, a pagamento - beh, forse adesso sarei contento, magari mi sarei trovato altrove - forse non sarebbe successo, nessuno di noi avrebbe avuto l'occasione di conoscersi, avremmo pensato ad altro - avrei potuto contemplare la storia e la texture dell'emmental che vi appiccico sopra quasi fosse un punto e a capo.
Giovedì, Settembre 13, 2007
cos'e' questa?
Se dicessi che la vita non mi soddisfa potrei essere scambiato per un nullafacente, chesso', un figlio di puttana qualunque che pensa all'altro lato del pianeta come un posto in cui si vive bene veramente, dove puoi esternare un dissenso incerottato alla bugs bunny e scoprire le gioie dell'acquisto semplice, ausiliato dallo stato forte, di una macchina a 2000 euro col display di bambu' iodizzato che dice '20 Km/orari - buongiorno Ryu' mentre un robot te lo maneggia sussurrandoti Shakespeare rivisitato dal CEO della Sony quando un compleanno non s'avvera. Se dicessi 'Hiroshima non conta' solleverei un pantano insignificante dal quale solo poche anime instupidite ricaverebbero la statuetta irriconoscibile della bomba, sebbene abbia almeno TRE cassetti da rovistare insieme all'accoppiata 'sesso+amore' - che mi regala tonnellate di spunti di riflessione sui piatti da lavare, sui tovagliolini sprecati col fare elegante della mosca da subappalto pronta a intevenire sulle questioni di carattere scrocco-attitudinali, nella forma bambino fluorescente quanto basta.
Eppero' non parlo con mia sorella. Lei ha il suo modo di vestire, il suo modo di eludere la cronaca del tg2 e tutti i colori di una seduta spiritica. Non roccolgo fiori, non li mostro all'oggetto del desiderio vacante, aspetto che la scienza scopra l'infondatezza di certi costrutti adagiati sulla superficie dell'intelletto profondo che assimila, basti lasciare che Chronos biasimi quell'abajour bestia che ti si scuote accanto. Non parlo della scuola, non accenno ai fiammiferi sprecati per non inimicarmi le rockstar del futuro. Ricordo la busta dei giocattoli, scendevamo in cortile e lanciavamo una ford escort contro il muro, questa veniva raccolta e rilanciata contro il muro. Poi qualcuno mi tirava il pallone in faccia di proposito, io soffocavo come una lelucertola sopravvissuta ai dadi del dio che non vi gioca (adesso non me ne fotte un cazzo, ma siamo in occidente ed io estrinseco la banalita e l'avvicinarsi coatto della morte in seconda serata) la vita e' stupenda quando il sole scoppietta d'intonaco, hai le ruote terapeutiche come il malato inosservato mi tiri in ballo la staffetta e un antenna poggiata sullo spigolo.
Se ve lo state chiedendo, ecco, questa e' la noia.Martedì, Agosto 21, 2007
apri la porta
Mia madre oggi, mentre sonnecchio col caldo e i vestiti appoggiati sulla lampada, mi dice "eeh io senti, voglio imparare a suonare la chitarra, me lo insegni?". Non so che dire, mi manca il senso critico e mi copro la faccia. "Apri la porta, entra" le dico, nel frattempo cerco qualcosa sbadigliando. Possibile che sia davvero ben intenzionata a imparare la chitarra? Mai pensato che potesse sbrottare cosi di punto in bianco, come se avesse deciso di sollevarsi a un chilometro d'altezza e rimirare i campi di cotone con la gonnella tipo 'io ce l'ho profumato'. Penso per un minuto all'insalata di mais e tonno, ma non ve ne frega un cazzo giustamente e questa soggettiva starebbe sui coglioni persino a lei, se fosse nella condizione di sapermi morto o disperso avendoci pero' nel cassetto un qualche mio borioso appunto scritto a mano. Per imparare la chitarra ci sono diverse cose da fare e bisogna pensare senza tregua intanto a una cosa: nessuno e` negato per la musica, non significa un bel cazzo che ti si dica "non sei portato" mentre tu stesso t'inventi cagate paranoiche sul barre' che e` difficile da fare, quasi impossibile. Dal momento in cui ti si creano i calli a i polpastrelli hai gia' superato la distrazione dovuta al leggero dolore che si prova all'inizio, dovuto anche allo stress inflitto alle articolazioni. "vabene, allora. Che canzoni ti piacerebbe suonare?" le chiedo, so bene dove voglio andare a parare e conosco mia madre al punto che mi pare d'intuire che se non la stimolo a modo in questo frangente potrei benissimo farle passare la voglia, ingiungendole (involontariamente) l'idea che e` troppo complicato e visto che in genere neanche ascolta tutta sta' musica, sarebbe del tutto velleitario. Ma lo faceva, conosce un bel po di roba anni '60 e '70 ma la sua attenzione e` maledettamente assopita dall'immondizia televisiva, sebbene compulsivamente dimostri una certa sensibilta' rispetto al valore del mio cazzeggio, vuoi il bisogno d'estraniarsi dalle routine attraverso il canto libero, vuoi la perseveranza con la quale spinge con l'uncinetto, "visto che sono brava?" mi dice con quell'aria sorniona tipo 'ok il prezzo e` giusto'. Sono tornato ieri sera da una settimana di bivacco che stavo davvero fetendo, proprio una merda. Che bella la doccia quando sei davvero un fetente. Un giorno mi sono dovuto addirittura barcamenare dentro un cessetto pubblico, di quelli di plastica dove l'acre odore di candeggina si mischia a quello della merda degli altri in un sodalizio vincente come le scimmie di quel film. Non che abbia mangiato chissacche' in sti' giorni, insalate di mais, panini, panini al tacchino. Mi sistemo alla buona, do' una ripulita tipo 'non sono stato io' alla tazza, praticamente non c'e` un vero e proprio scarico d'acqua piuttosto una leva, un pezzo di ferro che va' tirato su e giu diverse volte prima di sederti. Ma lasciamo stare la leva. Il problema e` che in quel punto batteva un sole forte, micidiale, quella candeggina mista a merda evocava una guerra batteriologica dentro di me ma anche fuori non e` che si stesse tanto bene. Per dirla breve, alla fine cago. Sudo. Dico 'porca puttana'. C'ho i fazzolettini e tutto nella borsa che ho con me. Mi netto l'ano manco fossimo a Sanremo. Abbondo con la carta perche voglio essere sicuro che sfugga proprio niente al dominio della ragione, anche perche' mi scoccia visto che sono senza mutande, andare in giro durante la festa puzzolente come un cristo, magari piaccio a qualche femmina perversa ma poi le faccio schifo quando scopre quanto sono fortunato. Quello che produco, cio' che ho esperito durante la genesi della creatura sta' li, lo guardo. Ricordo di un amicoche diceva, un giorno, che in quei casi si tratta di "penetrazione al contrario" e lo devi accettare. Il mio sguardo incredulo si sofferma pure sul dettaglio, a quella cosa mancano le ali e un sistema nervoso, penso, se l'avesse potrebbe benissimo trovare lavoro al supermercato, forse. Lavorerebbe in nero, forse. Domani io e mia madre faremo la canzone del sole, forse. Ci sono troppe cose che non capisco quindi adesso mi accendo una sigaretta.
Domenica, Agosto 12, 2007
rete altra
a fuori il bosco vive, autonomo
alcuni rumori neanche li si percepisce
da sotto la coperta quei due computer accesi fanno
fatica a comprendersi
dal commiato di un ombra ricavo
traccie, tunnel rettilinei
dagli attoparlantini
caparezza mi urla l'odio del condannato
lo spazio esterno viola la sua immacolata trasparenza
i tasti fanno pena.
riservo allo sciame meteorico un bel po' di noia
agli anziani l'esclusione del marcire
gli animali volanti s'accoppiano per miracolo
il vino buono riposa con un po' di plastica mangiucchiata
..troppo lungo, sapessi tirarle fuori vive
lettere vivaci
l'attenzione petulante dello scopritore di lucertole
passa inosservata.
i sapori dello scorso inverno si
autoevidenziano compiaciuti a ridosso di un
polmone scoppiettante
s'alza la marea d'un sentire invidioso
rivolto al gelo della tua fronte immensa
ma immensa e` anche la collina dietro di te
che con la collina cristiana immaginata, sovrapposta alla chiesa sgocciolante di cera
c'entra niente.
kismet non vede
e` la penombra sciacalla che s'approfitta tutta insieme
del tuo ricercare avveduto
un dns addormentato dal silenzio
il silenzio delle news, che nasce per finta
vince sugli altari intossicati, banali
automatismi dell'evincere
attingono
contenti
da un immensa base dati fatta di pecore maciullate
temporali e vecchi libri di Mark Twain
strappati al fiocchetto di ragnatele
come quelle dell'amore che non puo' esserci
essendo stato.
Domenica, Luglio 29, 2007
vacanza provvisoria
non sono le parole
non sono nemmeno i fatti, le idee
l'ombra del mito s'allinea con le discariche
del mondo immaginato dai parlamentari
200.000 euro l'anno.
Ma chi ha bisogno delle gerarchie?
lo spazio verticale dell'insigne tumore
si restringe umiliato per conto d'un intelletto
insoddisfatto, peregrino
al quale non si puo' offrire tutto
il desiderio di globalizzazione che hai dentro
il preconcetto, il punto di vista
non sai quanto mi trovi impreparato
ho preso in prestito un accigliamento
mi hai scaraventato addosso il silenzio dei prati.
Fosse solo l'omofobia a farti contorcere
dal dissenso
mi troveresti divertente.
Quando odio qualcuno, mi vergogno
se spegne le luci, m'impressiono
eppure lo scatafascio del respirare
mi suggerisce che lo stare attenti sempre
inebria d'utilita' i piu'
e incornicia un sentire forte presso un luglio qualsiasi.
Questo noioso non saper dire
ha fame d'ostentazione.
Come un non indossare le mutande
a cena col patriarca.
Contengo ancora il tuo urlo
a ridosso del dirupo messinese
quanto sazio d'oppressione dobbiamo ancora
smaltire, stante l'occhio inumidito
quanto Platone verra' a consumarsi
prima che possa dirti volgarmente
adatta al mio scopo, Regina d'un tumefare prezioso.
Passera' il tempo.
Domenica, Luglio 08, 2007
men
..Women often say no to men. Men have
had to conquer foreign lands, win battles and wars, compose symphonies,
author books, write sonnets, paint cathedral ceilings, make scientific
discoveries, play in rock bands, and write new computer software in
order to impress women so that they will agree to have sex with them.
Men have built (and destroyed) civilization in order to impress women,
so that they might say yes.
(certo che Freud disincanta piu della coca, quando l'aria condizionata non ti manca)
l'articolo completo sta' qui
Giovedì, Giugno 28, 2007
uso improprio della voce
Ho dovuto passar del tempo con lui. Antipatico, egocentrico, un tipo che mi ronza attorno guardando inclinato. Una testa di cazzo, un mediocre, un parassita che indulge sulla sensibilita' altrui quasi si trattasse di un lavaggio a secco.
Ha la testa rasata e due coglioncini con le antenne e guarda con la testa inclinata come un coglione.
Dice
in continuazione di essere un genio ma pare un mediocre che va alle
feste e si ubriaca traendone spunto per potersi giustificare come uno
SBIRRO come quando ti parlano degli sbirri e mi pare anche uno pseudo/artista
perche gli pseudo/artisti rompono i coglioni quando non CAPISCONO di
stare a dire minchiate mancando di delicatezza verso persone che, per
amor del cielo o della fogna, hanno addirittura la capacita' di sopportare la loro insulsa megalomania nociva peraltro al fatto d'esser pezzenti con la doppia zeta.
Se
lo incontri in un centro sociale comincia a dire che nutre in se' delle
personalita' multiple per porre in atto discorsi noiosi sulla sua vita
da mercante avvoltoio e sul fatto che la vita e` dura e lui la sa'
capire con la pistola perche la pistola gli serve per capire la gente
ed ammorbidire la sua rozzezza, il suo laconico cinismo e la bieca vilta' con cui affronta gli oggetti intorno a se' in mezzo ai quali ci stanno le persone che capiscono quanto sia balorda la sua inutile esistenza e lo mandano affanculo pensando che sia un pezzo di merda che fa discorsi sofistici
e apologia di nazismo e usa intercalari come "a mio modo di vedere" o
"Cosa significa? Questo significa" come un lupo mannaro che si strappa
via i genitali stravolto dal fascino delle parentesi rotonde come la
sua esemplare faccia di culo.
Poi
sbrodola con altre minchiate e usa una tecnica da maniscalco
sottodotato qual'e` che descrive tipo un bel viso a cattivo gioco
mentre ancora stalli esterrefatto incerottato fresco dalla sua
malaugurata presenza, rifiuti di credere al dolce garbo dell pasta
barilla che sia perdincicavolo capace di essere cosi falso e al tempo
stesso fottutamente negatore dell'arte,
un conservatore in decomposizione, nichilista del centesimo perduto,
vittima dell'uccello moscio che non vola, bevitore del proprio vomito a
merenda con la tv accesissima, demenziale come un carciofo precipitato
sulla salsa di pomodoro tiepida che ti sporca la camicia senza baffi e
scassi pure la minchia a tua madre che ti prepara da mangiare al soldo del tuo parapendio pelosetto posseduto dal pannolone.
Poi dice di fare musica geniale e che gli manca solo il computer ma non gli manca sto computer, semplicemente non lo sa usare
e spara a quattromila sul jazz di bucodiculo irlandese che piscia merda
sulla platea mentre si contorce per far vedere come sono veloci il
mignolo e il medio sudaticci ed evocanti, uscenti dalla breccia occulta
d'ano sfondato che ha in mente e pretende applausi e pretende attenzione perche' lui fa cose inedite tipo ficcarselo nelle orecchie e comporre.
Poi non lo vedo piu'.
Piace o dispiace?
Mercoledì, Giugno 27, 2007
Africa dimmi tu
Vuoi vedere che mi metto a incolparti, 'o sole mio?
47 gradi persuadono, vincono sulle menzogne
fiatano corto alludendo all'uomo delittuoso.
Vuoi vedere che ti sei stancato di sorridere, 'o sole mio?
l'acqua gravita sulle pelli porose
rinsavisce i balli diurni con spazzole d'Heisenberg.
Hai visto come non ci si perde
disincastrando navi funzionanti
se le cerchi, le pale girano
e` la condizione refrigerante, che urla
questa e` la mia scatola!



