Martedì, Giugno 26, 2007
quanto di perverso ho colto in lei
[AVVERTENZA: questo post diarroico non e` stato pensato
per essere utile a qualcuno che di X11 non ne sa' una cippa e che
dunque ignora le conseguenze che ha avuto il passaggio dal ramo 6.x al
7.x del suo sviluppo sulla mia peccaminosa Slackware 11]
Uso
Slackware da tempo, non sono proprio un espertone, c'e` gente la fuori
con dei coglioni cosi grandi che neanche Fabrizio Frizzi, avendoci la
faccia come il culo, proverebbe a scommetterci su maaaa laaaa vita e`
fatta di tanti piccoli nodi inestricabili e di frasi fatte come questa.
Quindi niente guru beffardamente saccenti, solo l'ennesimo fruitore
smaliziato e digitante. Proprio non mi e` mai importato neanche per un
tubo di carne fradicia che questa distro (tra le decine di luccicose
distro che dal '99 si proclamano desktop-oriented) non ha avuto, non ha
questa o quell'altra feature, quella o quest'altra GUI per fargli
cacare produttivita' punta e clicca, che ha adottato, che adotta un
approccio frivolamente conservatore - ho sempre trovato cosi
dannatamente affascinanti i commentini di Patrick Volkerding
sciorinati ordinatamente al seguito di un impeto filantropico negli
script d'avvio (mutuati dai mostri *BSD) cosi come le sue vetuste,
monolitiche interfaccie ncurses, il suo sempre_verde sistema di
pacchettizzazione semplice ed essenziale (tarbal gzippati con quasi
null'altro che il software e i relativi percorsi delle dir) il fatto
che di default, terminata l'installazione, ti restituisce solo l'output
di fortune e una bash, rendendo il sistema adattissimo per essere usato
da subito come un server.
Quindi "from scratch" ci faccio l'uovo. Ma
se voglio una frittata dove ho gia' il piattino, il coltello a destra
sopra il tovagliolino e la forchettina a sinistra, il sale o il
parmigiano vicino al bicchiere gia riempito e un bel incubo sui cui
riflettere.. so gia' di cosa ho bisogno.
Vabbe' mi si dira', c'è
*BSD per quello. Gia' gia' gia'. Avverto come una enorme, cilindrica,
rigida e vibrante sensazione di deja-vu' nell'adagio incauto di questo
postare dopo pranzo. Insomma mica sto' qui a sbrodolarmi in avulse
disquisizioni dal sapore geekkoso che tanto la madre dei miei figli
malati ancora non ci vede - GNU/linux ormai e` supportato da cani e
porci, il kernel include una quantita' di driver notevolissima SPESSO
funzionanti e i *BSD possono pure stare dove sono: in mano ai sapienti.
Dunque accennavo al mio affannoso tentativo, peraltro riuscito, di
aggiornare all'ultima release di X11 la mia crocifissa e
user-unfriendly Slackware_11 al fine di far andare AIGLX (beryl o
compiz) + XFCE 4.x, cosi, giusto perche' andava fatto, perche non mi
sembrava possibile dover andare avanti con la mia farlocca quanto mal
supportata MA insostituibile ATI Radeon 9200 nonostante le RIDICOLE
performance ottenibili con quell'accrocchio del DRI (non che fglrx sia'
poi la manna di questo gran palo di legno) ma sopratutto vuoi mettere
la gioia, la soddisfazione di vedere tutti quei cazzo di elementi di
xorg6 (vedi xclock,xterm,xedit,xeys) spazzati via per sempre dall'hard
disk giusto per far posto ad una suite di moduli dove tutto cio che e`
installato sta li perche TU lo hai voluto, dall'inizio e con aria
magnanima. Vantaggi per gli sviluppatori, che non devono piu andarsi a
spulciare un macigno e/o ricompilarsi pure i testicoli per correggere
un bug.
provate a far questo: spazzate via tutto X11.
pkgtool ----> disinstallate tutto cio che riguarda X.
non basta?
rm -rf /usr/X11*
installate questa roba, cosi, ad occhi chiusi:
aaa_base-11.1.1-noarch-1.tgz*
bitmap-1.0.3-i486-1.tgz*
compiz-0.5.0-i486-1.tgz*
dejavu-ttf-2.15-noarch-1.tgz*
font-cursor-misc-1.0.0-noarch-2.tgz*
font-micro-misc-1.0.0-noarch-2.tgz*
font-misc-misc-1.0.0-noarch-2.tgz*
font-util-1.0.1-i486-1.tgz*
font-xfree86-type1-1.0.0-noarch-2.tgz*
fontconfig-2.4.2-i486-2.tgz*
libICE-1.0.3-i486-1.tgz*
libSM-1.0.3-i486-1.tgz*
libX11-1.1.1-i486-3.tgz*
libXScrnSaver-1.1.2-i486-1.tgz*
libXau-1.0.3-i486-1.tgz*
libXaw-1.0.3-i486-1.tgz*
libXcursor-1.1.8-i486-1.tgz*
libXdamage-1.1.1-i486-1.tgz*
libXdmcp-1.0.2-i486-1.tgz*
libXext-1.0.3-i486-1.tgz*
libXfixes-4.0.3-i486-1.tgz*
libXfont-1.2.8-i486-1.tgz*
libXfontcache-1.0.4-i486-1.tgz*
libXft-2.1.12-i486-1.tgz*
libXi-1.0.4-i486-1.tgz*
libXinerama-1.0.2-i486-1.tgz*
libXmu-1.0.3-i486-1.tgz*
libXp-1.0.0-i486-1.tgz*
libXpm-3.5.6-i486-1.tgz*
libXrandr-1.2.1-i486-1.tgz*
libXrender-0.9.2-i486-1.tgz*
libXres-1.0.3-i486-1.tgz*
libXScrnSaver-1.1.2-i486-1.tgz*
libxcb-1.0-i486-2.tgz*
libXt-1.0.5-i486-1.tgz*
libXv-1.0.3-i486-1.tgz*
libXxf86dga-1.0.1-i486-1.tgz*
libXxf86vm-1.0.1-i486-1.tgz*
libfontenc-1.0.4-i486-1.tgz*
libxkbfile-1.0.4-i486-1.tgz*
libxkbui-1.0.2-i486-1.tgz*
mesa-6.5.2-i486-1.tgz*
mkfontdir-1.0.3-noarch-1.tgz*
mkfontscale-1.0.3-i486-1.tgz*
scripts-1.0.1-noarch-1.tgz*
util-macros-1.1.5-noarch-1.tgz*
x11-skel-7.1-noarch-6.tgz*
xauth-1.0.2-i486-1.tgz*
xcursor-themes-1.0.1-noarch-1.tgz*
xcursorgen-1.0.1-i486-1.tgz*
xdm-1.1.4-i486-1.tgz*
xdpyinfo-1.0.2-i486-1.tgz*
xf86-input-keyboard-1.2.0-i486-1.tgz*
xf86-input-mouse-1.2.1-i486-1.tgz*
xf86-video-ati-6.6.192-i486-1.tgz*
xinit-1.0.4-i486-1.tgz*
xkbcomp-1.0.3-i486-1.tgz*
xkbutils-1.0.1-i486-1.tgz*
xkeyboard-config-0.9-noarch-1.tgz*
xorg-server-1.3.0.0-i486-2.tgz*
xvidtune-1.0.1-i486-1.tgz*
xproto-7.0.10-noarch-1.tgz*
..se
non avete una ati provate a spulciare dal repository e verificate che
esista un qualcosa che piaccia alla vostra scheda video.
Voglia di provare beryl? Provate con XFCE 4.x. Ecco qui un piattino di piattole fritte pronte a stipulare contratti.
Odiate XDM e il suo insulso modo di farsi configurare?
Provate qingy.
Martedì, Maggio 15, 2007
"71 cose che puoi fare" di Scott Hughes
Continua cosi la mia arrendevole serie di citazioni per disadattati che
non hanno null'altro scopo se non quello di consentirmi di grattarmi le
palle e perdere dieci minuti con la piacevole consapevolezza di non
stare a scrivere amenita' o porcherie insignificanti giusto per tenere
a bada l'ego e chi per lui.
[la traduzione dall'inglese e` IMPECCABILE, quindi rilassatevi]
[altro
che dieci minuti, ho impiegato quasi un ora per tradurre e trascrivere
tutte ste' minchiate, ma mi sono divertito - zan zan]
1. smettila di guardare la tv
2. smettila di andare al fast food (hai capito?.. ndr)
3. smettila di mangiare roba fritta
4. smettila di guidare quando potresti altrimenti camminare
5. leggi almeno un libro al mese
6. studia solo quello che ti interessa
7.
lavora il minimo indispensabile, trova un nuovo lavoro o una seconda
occupazione solo se necessario. Non perdere tempo con lavori che non
sono abbastanza remunerativi.
8.
paga i debiti e non addebitarti. Puoi farne a meno evitando spese
inutili, come abbonamenti tv, vestiti costosi, cibo spazzatura,
gioielli etc..
9. non comprare automobili a rate, non comprarne una costosa se un altra piu economica e` disponibile
10.
svegliati presto, fai le cose quanto piu rapidamente possibile. Questo
vale tanto per le faccende domestiche quanto per la tua occupazione.
(chi ha tempo... ndr)
11. bevi meno alcol o smetti del tutto.
12. drogati meno o smetti del tutto
13. non fumare sigarette
14. evita cibo contenente alte percentuali di fruttosio
15. non bere roba gasata
16. non mangiare cibi zuccherati
17. non bere piu' di un bicchiere di succo al giorno
18. stai dritto/a e mantieni una buona postura
19. guarda le gente negli occhi quando parli con loro
20. sorridi
21. sii gentile
22. mantieni le promesse
23. indossa un orologio, se puoi
24. fa' colazione
25. se mangi cereali, punta alla qualita' piu che al gusto
26. esercitati fisicamente 3 giorni a settimana
27. cammina spesso
28. scrivi sempre in modo chiaro e grammaticamente corretto
29. non sparlare della gente ma sentiti libero di parlarne bene anche in loro assenza
30. non spettegolare, non ciarlare incessantemente.
31. non giudicare gli altri piu duramente di quanto non sei abituato/a a fare con te stesso/a.
32. elabora propositi per il nuovo anno e fai altrettanto ogni giorno.
33. prodigati
34. perdona ma non dimenticare
35. non lasciare scheletri nell'armadio (!)
36. mantieni il minor numero di segreti possibile
37. malgrado la regola precedente, non sputtanare i tuoi amici.
38. di' alla gente in modo gentile che non sei disposto a tradire la fiducia dei tuoi amici, dovessero chiedertelo.
39.
l'attivismo e` piu importante dell'andare a votare. Se puoi fare
entrambe le cose, buon per te. Se hai tempo solo per una cosa, lascia
perdere l'andare a votare. Fa' la differenza.
40. metti in discussione i valori in cui credi
41. evita di mettere in discussione i valori di altre persone, specie in pubblico
42. ascolta di piu, parla meno
43. usa un taccuino per annotare quante calorie assumi al giorno
44. usa un taccuino per annotare quante calorie bruci al giorno
45.
se vuoi perdere peso, brucia lievemente piu di quanto non riesci ad
assumere. Se vuoi ingrassare, consuma lievemente piu di quanto non
riesci a bruciare. Se sei contento/a del tuo peso, prova a bruciare
tutto quello che consumi.
46. pesati ogni giorno alla stessa ora
47. annota il tuo peso giornalmente
48. non permettere alla polizia di cercare te o la tua auto o cmq quello che ti appartiene se non hai niente da nascondere
49. mai dire a qualcuno che quello che sta facendo e` immorale o peccaminoso.
50. tieni i tuoi valori morali o religiosi per te. Usali per dare una direttiva alle tue azioni
51. chiedi spesso alle gente come sta' e ascolta le risposte
52. non ridere delle stronzate che fai a scapito di altri
53. fatti una doccia al giorno
54. lavati le mani
55. tieni in considerazione gli anziani, il che significa passare del tempo con loro e parlare con loro.
56. evita di andare in posti in cui hai bisogno di essere servito
57. serviti da solo per quanto possibile
58. fa' sembrare belli i tuoi amici
59. evita di mentire
60. non pretendere di essere migliore di cio' che sei. Non pretendere di avere piu' successo, di essere piu popolare.. etc
61. tratta le persone come se fossero migliori di cio' che sono.
62. non vantarti dei tuoi talenti, piuttosto usali per sorprendere gli altri quando capita l'occasione.
63. stai seduto/a composto/a
64. tieni pulita la casa
65. se possiedi entrambe le cose, tieni l'auto e l'ufficio in ordine.
66. fa' stretching giornaliero
67. balla
68. prendi lezioni di ballo se ti interessa migliorare
69. chiedi a qualcuno (ad es. tuoi amici, tuoi colleghi, il tuo capo..) quali sono i loro libri preferiti e leggili.
70. chiedi delle loro canzoni o band preferite e ascolta
71. chiedi dei loro film preferiti e guardali
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riguardo
al peso, l'ufficio in ordine "chiedi al tuo capo", indossare
l'orologio, stare seduti composti, pesarsi ogni giorno e tutta la
menata del sii gentile.. ma perche' non ve ne andate 'affanculo con
tutto lo IOT sporchi salutisti del sabato marcio boia? L'ho detto.
Martedì, Maggio 08, 2007
vacuita' resistente
Il sabato sera mi convinco a uscire, non deve essere poi cosi male, mi
dico. Potrei chiamare Stafania e chiederle se le va di venire ad una
mostra sul fumetto - si tratta di una leggera stronzatina che posso
sopportare senza troppi sforzi, continuo a dirmi, lei d'altro canto
sarebbe contenta se mi facessi vivo proponedole qualcosa che non sia
una birra o due occhi grandi cosi che la fissano. Lei si che e` molto
carina, solo una rappresentazione mentale puo' avvicinarvisi in termini
di consistenza lungo un sentiero guarito dall'odore del gelsomino. Si
e` ricordata addirittura il mio nome l'ultima volta che ci siamo
incontrati. Stefania disegna quadri come questo:
..e
non ha bisogno di averci delle belle labbra o una bella pettinatura.
Piuttosto, dovrei decidermi a telefonarle e a trovarci un senso
benedetto in quel suo guadagnare un varco in mezzo alla folla precaria
per venire a salutarmi.
Ma preferisco inondare il pavimento di
sperma e fare l'alzabandiera insieme ai miei due orsacchiotti. E` una
questione di agonismo introiettato, lo sport del duro che s'ammoscia.
Magari fossi un cristiano, mi ci vorrebbero tonnellate d'incenso per
cancellare l'afasia turbolenta della notte lontana in cui non si puo'
piu pregare per farsi assolvere, bisogna soltanto essere stati buoni,
senno' ai fantasmi che girano per casa chi 'glielo racconta.
Passeggio.
Dario, il professore della terza sticchio che m'accompagna, prima di
andare a pisciare indica con la sua solita cazzuta disinvoltura due
ragazze accovacciate sotto il faro. E` il momento giusto. E` come se
Eddy Murphy mi dicesse che stavolta e` il momento - non solo e`
giustissimo questo momento ma anche che se non agisco entro quei tre
fuggitivi secondi allora tutto peggiorera' perche' deve. Da lontano
sento un tizio che dice "accendi il porcoddio di fari" facendo il gesto
del posteggiatore. E` divertente, continuo come un frocio a ripetermi.
Quindi agisco, pur non avendo ancora terminato di leggere "le sirene di
titano" - ma quelle aspettano fine a quando non mi daro' per defunto,
poi da dentro alla montagna (nella quale provvedero' a sistemarmi un
appartamentino confortevole da far schifo agli gnomi) potro' rifarmi di
tutte le microscopiche clausole ignorate che mi sono sognato due notti
fa'.
Affianco questa tettona arancione sotto la luce del pub che
non mi sa dire altro. Stefania forse se ne sta a casa sua sbattendosi
le palpebre addosso. Linee in bianco e nero che separano l'ethos dalla
valuta corrente. Sbav! Quest'altra ragazza tiene a se due tette che se
le guardo do' forse l'impressione di essere attratto da un commilitone
di shinigami. Come quando giocavo con le bambole mancanti di mia
sorella e la mimica prendeva il sopravvento e facevo l'espressione del
mostro per avvisare il cliente ombroso che il gioco non sarebbe finito
col quattro quarti disperso della gestualita' inflitta nel pomeriggio
bim bum bam. Ti ho ascoltata, Carla, tutta la serata, cercando di
capire cosa ti spaventa, cosa ti eccita, cercando di capire cosa ti
spinge a sfoggiare un decolte' cosi scarsamente subliminale all'occhio
immaturo. Fingendo di cercare, osteggiando un tabagismo da marionetta
telecomandata. Solo uno sconosciuto puo' in fondo dirti quello che devi
fare, Carla. Un flusso ininterrotto di suoni asfaltosi ricopre i tuoi
armadilli pulsanti cosi come nel sud-est asiatico non si contano le
vittime dovute alla scarsita d'acqua potabile e saprei bene cosa
pensare se potessi dormire insieme a te accarezzato da questi cuscini.
Ho il sospetto che la tua amica stia ancora pensando a sto' cazzo di
principe azzurro che sa solo farsi aspettare, non bastano cinque minuti
e non contano le pillole del prima o poi, in quella fase iniziale a cui
tanto teniamo conta per una buona parte l'autore di quel disegno
procace che la madonna additerebbe se non fosse cosi occupata col suo
lavoro in radio,a te non rimane che osservare i miei gesti e aspettare
che metta in atto un po' di telepatia per distrarti dalla pleteora di
concorrenti che mi circondano e che puntano te e Carla e me per farmi
un tantino fuori col pistolone fumante.
Allora ricominciamo, Carla
con le sue tettone mi convince alla grande anche se stasera Stefania
meritava un azzurrissimo principe che le dicesse opportunamente "monta"
ma al telefono non ci so' fare. Tu, amichetta inerte giurata al gradino
puoi pure socializzare con le pietre, sarebbe il piu grande disavanzo
della storia che non racconta nessuno. Io sono gia' stufo di battere
sui tasti e tu sei stato/a portato/a a credere per l'ennesima volta che
ci avessi qualcosa da dire ma visto che il mondo e` colmo di cose per
cui vale la pena spendersi in attenzioni, proviamo insieme a rilassarci
e a riflettere sull'atto lento, mancato, intiepidito dal profumo dei
fiori.
Sabato, Maggio 05, 2007
primo pomeriggio, due righe
Penso che la laurea sia in sostanza soltanto una gara di resistenza, ma
questo pure in tv riesce a passare. Penso che aggiungere in scioltezza
"dott." insieme alla propria firma sia una perdita di tempo e in primo
luogo una menata da kekka isterika. Per uno che la laurea se l'è
guadagnata spacciando e con i soldi del papa' , tirar fuori locuzioni
pirotecniche sugli effetti cognitivi dello spostare un divano e
prendersela con la societa' e le centralizzazioni e` un esercizio
vizioso dal quale e` possibile farsi sedurre solo se si e` realmente
dementi - ignoranti - mediocri - noiosi. Penso che le mini-lauree siano
una cacata e una perdita di tempo imperdonabile. La facolta'che ho
frequentato con annessi distributori di chinotto e
segreteria-confessionale, dal suo interno ho visto la piu grande
ammucchiata di merdaccie, psicopatici, insulsi bambocci dalle ascelle
beatamente evocative, ho visto professori cosi sofisticati e perversi,
cosi flaccidi e canuti che le palle mi si seccavano in quel mentre.
Una
gara di resistenza, dove chi sta' nel mezzo comincia clamorosamente a
dimenticare il seme, il nucleo, ila possibilita' di essere ancora in
vita.
Lavorare nel sociale, questa si che e` una presa per il culo.
Lavorare con i gggiovani dai 13 ai 17 anni - un altra eccezzionale
turbe dello spirito, un altro cancro il cui sorriso va bene qui, va
bene li'.
do something that should have been a long time ago.
Giovedì, Aprile 19, 2007
cripto_fango u71€e al E1Ta3d0
allora il carro s'e` perso
ombra rivolta al danno - detto assuefazione
direzioni contro versi sfiniti
mute fresche d'aria che non hai
e seno d'incontro prematuro.
tensioni d'aria quindi
dette - povere monete circolanti
pelli corrose
dal farsi assunte
dal farsi riflesso come macchie della plastica
un tanto di quelle colonne che non mi sai
portare il peso forma
mamma
allora le chiavi te le lascio
citofono del santo iterare
detto fatto con sottostrato di buccie impegnative
ma adesso pensa alla pioggia
Icaro, o come cazzo ti chiami
saggiarne bruto le possibilita' interne
fa bene ai movimenti
alla proposizione articolata e ai suoi figli
e si, con la museruola
domani questo trattarsi male durera' poco.
Mercoledì, Aprile 04, 2007
Allen Ginsberg - da "facile come respirare"
(questa e` dovuta all'insonnia)
..La
soluzione e' di scrivere cose che non pubblichi e che non mostri agli
altri. Scrivere in segreto cose che non vedra' nessuno, che non
ascoltera' nessun altro, in modo da poter scrivere qualsiasi cosa si
voglia. In altre parole significa smettere di essere un poeta,
abbandonare qualsiasi carriera, lasciar perdere perfino l'idea di voler
scrivere poesie, abbandonarsi veramente, rinunciare senza speranze alla
possibilita di rivolgersi alle nazioni del mondo. Lasciar perdere
l'idea di essere un profeta con onore e dignita, la gloria della
poesia, e accontentarsi del fango della propria mente..
Domenica, Aprile 01, 2007
William Arthur Ward, "to risk"
"parentesi dovuta alla raviola e alla micosi"
To laugh is to risk appearing a fool,
To weep is to risk appearing sentimental.
To reach out to another is to risk involvement,
To expose feelings is to risk exposing your true self.
To place your ideas and dreams before a crowd is to risk their loss.
To love is to risk not being loved in return,
To live is to risk dying,
To hope is to risk despair,
To try is to risk failure.
But risks must be taken because the greatest hazard in life is to risk nothing.
The person who risks nothing, does nothing, has nothing, is nothing.
He may avoid suffering and sorrow,
But he cannot learn, feel, change, grow or live.
Chained by his servitude he is a slave who has forfeited all freedom.
Only a person who risks is free.
The pessimist complains about the wind;
The optimist expects it to change;
And the realist adjusts the sails.
Venerdì, Marzo 30, 2007
il fiume della retroazione
Quando uno ha diciassette anni, di prima mattina diventa grande una
stasi pruriginosa che fa vibrare d'una voglia invertebrata. Quando uno
ha diciassette anni ha preparato durante la notte e senza saperlo un
teatrino mentale sul cui palco osceni e dannati desideri sessuali si
sovrappongono e s'intrecciano in un unica imbrattata parapiglia di
gusti. Quando uno va a scuola, accarezza i capelli e annusa e respira i
peli della tua ammantata passera, striscia sulle tue morbide natiche
l'accaldato arnese che vuole schiantirasi imbrobo dentro di te, fino a
farsi ugello mendicante nell'estasi acconsetita. Un cinguettio
incessante ricorda al ragazzo di diciassette anni che si è fatto giorno
e che miss Italia e` una figurina privata del suo tubo catodico. Prima
che allo zaino siano stati dedicati i sermoni di dissenteria del pueblo
unido, ordina alle sue membra un momento torcente - la cui lambda o
assume un valore che solo il prontuario e` disposto a rivelare, o non
si accende. Disteso sulla parte del mondo che sta per finire, un arto
inguantato di soluzioni emofiliache si riversa sul lato oscuro d'una
botte incantata (peggio di questa). Al ragazzo diciassettenne la luce
non piace mentre sta leccandoti i capezzoli e lisciandoti il collo
divertito e scolpito dal salto ipnagogico. Diventa freccia, spedita
verso la maggiore eta' che non conta, diventa spada e bastone insieme e
ti scruta dal ponte completamente aperta e nuda e spinge con forza per
non doverne più uscire distratto e ottenebrato dalla sensazione del
tatto vigile, dai seni vulcanici che non ridono. Prima di abbandonare
questo palco, sviene sulla tua bocca dopo averci indugiato a lungo, con
l'intimità delle gengive che regalano alla superfcie le abitudini
alimentari.
Piu in la' con gli anni la paura del buio sa farsi citare dall'argomento.
Giovedì, Marzo 15, 2007
nessun titolare
..entro in questo ristorante perche' mi farebbe piacere lavorare il
fine settimana come cameriere con gente tranquilla in un posto pulito e
guadagnare una somma DECENTE. Mi e` stato detto al telefono di
presentarmi alle 19:00 per parlare con la titolare. Arrivo puntuale,
abbastanza rilassato con la barba curata e i capelli CORTISSIMI,
inoltrandomi col passo accorto del pupazzeto pre-manicheo che divento
ogni giorno dopo le 18:30. Sulla soglia mi si presenta il primo
fantasma acconciato a modo: una signora di mezza eta', la mamma di cio'
che fu, un ragazzino cresciuto nel condominio nel quale ho sguazzato
anch'io durante la mia infanzia/adolescenza, uno di quelli che veniva
preso a calci in culo dagli stronzetti mafiosi/atteggianti tali (emuli
a loro volta di padri smorfiosi, pelosi da far schifo alla tv, col
fucile a casa e una stalla da qualche parte per accudire uno o piu
cavalli tenuti su dalle corse clandestine e per la merenda del dono di
dio) con lo scooter taroccato, quei giovani che ronzavano stolidamente
dalle nostre parti, dove l'immondizia ha sempre odorato di
divano_letto. I motivi, sfortunatamente per lui, non erano per nulla
banali: ERA BRUTTO, con una specie di lingua squamosa discretamente
rivoltante, lo ricordo con un certa tristezza anche perche' non
risparmiava occasione per mostrarla a chicchessia VANTANDOSENE,
esponendosi cosi al sensazionalistico ANIMO BELVA che alberga in ogni
BIMBO cresciuto a BRIOSHINE. Be' insomma sua madre mi racconta che
adesso Filippo e` alto un metro e novanta e che e` fidanzato con la
figlia della titolare, la quale pare stia ancora frequentando le
superiori, mi dice, e la gestione del ristorante per lei rappresenta
una possibilita' - il solito miglio verde al quale nessun medio
borghese col cagnetto batuffolo, che sappia almeno asciugursi bene il
culetto lindo, abdica in virtu' di una sana ideologia oltranzista -
alla fine dei conti, mammina bella, Filippo e` un ragazzo di cui ci si
puo' fidare, sono finiti per sempre i tempi in cui si beccava PUGNI in
faccia e frivole sputazzate all'limite dell'agonostico, rispondendo a
sua volta con la verve del carrozziere apprendista, capace di ridersela
nonostante il chilo e passa di grasso sotto le unghie operose.
Che cazzo stavo dicendo?
Arrivo
puntuale e questa baldracca di titolare non si presenta
all'appuntamento. Il cuoco mi dice "passa tra un ora, piu o meno" mi
guarda con quei suoi occhietti comprensivi come a dire "lo so ragazzo,
senza raccomandazione non vai da nessuna parte, provaci ma e` del tutto
inutile perche' qui ragioniamo in termini di FAMIGLIA che SI VUOL BENE
la domenica mentre DIVORA LA CARNE" e se dal pool genetico dovesse
emergere una qualche stronza divergenza, mi dico, come faro' a
dissimulare al mia estraneita', il mio malconcio benessere rispetto a
questo circo di straccioni incravattati? Neanche finisco di pensarlo,
ed ecco che la signora mi abbandona dirigendosi al tavolo 2, sollevando
ritmicamente quel suo magniloquente chiappone NERO. Aspetto, non c'e`
altro da fare. La mia barba e` sempre li, forse avrei fatto bene a
lasciarla a casa, a intellettualizzare una lamapada o una bruschetta, o
un vecchio monitor. Qui trova solo il tempo per lasciarsi violentare
dal tricotillomane che ero, che sono, 'fanculo non ci voglio neanche
pensare. Osservo le foto appese a i muri, c'e` Pippo Baudo che fa la
parte del comodino, una cantante che non conosco, un altro presentatore
che non conosco e cosi via. Trascorsi 10 minuti abbondanti mi viene
voglia di coca cola, di olocausto, di croci infrante sui parabrezza. Da
li a poco mi sarei accesso una sigaretta, immolando un lieto fine al
tergicristallo della metafora del sole che non tramonta, del verso che
s'agita senza vuoto.
Mi chiamano.
Mi fa cenno con la mano un
ragazzo della mia eta', dev'essere un drogato, nonostante porti gli
abiti da lavoro,camicia bianca che la mamma ti mette nel cassetto, un
orrenda cravata color Graal, capelli bolliti nella vasellina. Mi
avvicino al bancone, alla cassa, indicano un altro ragazzo, questo qui
e` il "capo sala". Anche lui e` un drogato, un drogato capo sala.
Chiedo di voler parlare con la titolare, faccio capire che sarebbe piu
consono visto che dovremmo parlare di "lavoro" e invece ci ritroviamo
quasi in mezzo ai clienti, al buffet, al giallume luminescente. Il capo
sala drogato tira fuori con cauto disinteresse un foglio.
"come ti chiami?" .............
respira come se avesse un qualche problema allo sternocleidomastoideo
"allora FORSE ti chiameremo a fine mese..."
vorrei piangere, ma non mi escono le lacrime
"dipende da quello che c'e`...potremmo chiamarti anche questo venerdi...."
si..eh, si, va bene, certo si, capisco, eh
"tu renditi disponibile, ti chiamiamo noi"
scrive
su un foglio, quel foglio e` tutto, c'e` la mia volonta di trascendere
e il mal di denti del capo sala, c'e` il vigore di un proclama a
mezzanotte e un polso rotto giocando a carte. So benissimo che e` tutta
una farsa. M'è capitato parecchie volte. Potrei battezzarla "la farsa
del foglio". Ci sono parecchie probabilita' che questo foglio, nel giro
di mezz'ora si sia gia' smarrito. A fine serata la titolare potrebbe
arrivare addirittura a ricordarsi di aver mancato un appuntamento,
grazie a uno di quei fogli benevoli che ci stanno in giro. Mi accorgo
che il cameriere e` rimasto a guardare la scena tutto il tempo.
Sorridendo, sistemandosi la cravatta, in attesa di compiere il
movimento giusto. Come un fottuto cocainomane di merda.
Annuisco,
saluto e me ne vado. La mia bici mi aspetta. Sto' bene, sono solo un
po' avvilito, come le mura del castello Ursino che mi s'impone davanti.
Martedì, Marzo 13, 2007
Il bordo della cosa (perche non vuol dire niente)
trascorso tempo iniziare
fare verso due umido e voler
digitare digerire scossa
con FRETTA se mai dovessi ancora fare ricorso
alle sette alle nove
proverbial_mente_tre "se"
con la straFORMULARE virgoletta
non fare avere
divorziare premura vincolo
asse risparmio delicata
proPENSIONE festa sputare avere.
pastolazza del rivolazzo frocesta
essere ancora in vita
strappare dal vaso le gocce e l'apostrofo dal senso.
rischiare avere vomitare
stare e continuare
a riempire
e temere 'ire'
bentivoglio volere del pomicellone attento
la cosa mi è stata prescritta
mi si rivolge
mi spalmo addosso il risultato dell'immondizia
verifico password inutili
e le friggo concio concio
le _e_ espello lucenti
pupazzo dire crisi d'astinenza dal verbo
dire addio al ripetere fare piegarsi
dal ridere
e considerare il valore di un software.
sentire la tua voce calma io
figurare come cerchio
volere i fatti o la mia opinione
comprare un disincanto, ammazzare tastiera rumore
insegue faccia odore
sono il naso, ero, collocazione che il puntoevirgola
merita negazione
l'ambasciatore del mio moccio.
sporco sapere se davanti non si nasconde il tasto
premersi addosso le lettere violate
scoprire paura d'esser ciechi.
def AMORE_NOSTALGICO
echo BILE_SORRISO
piacere di te sai cosa, profumo
il tuo.
Giovedì, Marzo 01, 2007
morto per un po'
l'aria si sposta
quando dico troppe volte 'cazzo'
va via pure le leucemia
che s'aspetta d'essere contestata.
Quando qualcuno prova
a fare
il girotondo con i capelli ricci
e il fiato corto
traccio una linea che fa sembrare
quei suoi orrendi occhiali
il prospetto di una pancia viziata.
Quanto sei piccola, mio stantio orrore
riesci a sibilare il canto rovinoso
con l'amore piccolo
che gode con gli occhi.
Gli animali hanno per questo
ceduto il loro amplesso esigente
alla porta blindata dello sfascio qui accanto.
questa amicizia va molto oltre
sembra un dissenso urlato al politico
fosse altrimenti
la tela dei simboli saprebbe a cosa riferirsi
e lascerei il cellulare
partorire abbondanti sintesi retroilluminate
vivendo con gli occhi.
Ti ho soltanto detto "vorrei una barca"
sopportando una maratona di quisquilie
soffocando nell'attesa idiota
un 'erezione possibilista.
ancora un 'cazzo'
ancora una 'vaffanculo'
ci provo a guarire ma all'esterno vivono i germi dell'intenzione
e dentro
una volta naufragati
l'acqua scalda piu' dei tuoi baci.
l'acqua scalda piu' dei tuoi baci.
Domenica, Febbraio 25, 2007
ping 192.168.x.1 - ma pinga tua madre!
Sabato sera. Lo so, potrei benissimo procurarmi un film, stare a vedere
cosa succede fino alla fine anche se magari non me ne importa piu' un
cazzo da un quarto d'ora. Faccio parte di quella categoria di culatoni
che i film se li deve vedere fino alla fine, senno' non ha senso. Se
qualcuno dovesse arrivare a chiedermelo direi, no, non ha senso, amo il
cinema, mi fa godere la sensazione d'isolamento e trasporto, fuori
dalla presenza avvertibile del su e giu' polmonare. Mi piacciono le
pellicole slavate, pretenziose, le sceneggiature scritte con i piedi e
i doppiaggi surreali da parte di gente che probabilmente salta la prima
colazione. Avete visto Lawrence d'arabia?
Febbraio.
Avessi avuto il tempo di andare ad ascoltare tutti i concerti jazz che
l'altra umanita', l'elite' deforme, acconciata a modo, distilla con
garbo tirando su localini dove per prenotare un crema di whisky acida
devi sottoscrivere un mutuo o presentare un documento, avessi avuto il
tempo di scegliere con cura il funerale dal quale evincere la sentenza
giusta da sputare in faccia all'avvocato giusto, avessi saputo fare
buon uso del congiuntivo quella volta che venni dentro di te solo
perche avevo letto su focus che 2 giorni dopo le mestruazioni la
probabilita di concepire e` zero, non molto bassa, ZERO. Febbraio coi
suoi trentuno giorni e le nuvole che si fanno i propri cazzi anche
quando dall'interno della mia capsula iperbarica respiro lentamente,
inumidendo le labbra consigliato dal soffitto, il mio amico d'infanzia
beige, un soffitto che della mia infanzia non si ricorda quasi niente
ormai. Avessi accettato i fili intrecciati dell'immondizia
universitaria, digerito la massa marrone di quel fuoco che si spegne
affrontato dalla demenza fattucchiera dei clown mal vestiti, la gente
istruita ed accomodata lo chiama tirocinio, lo chiamano percorso, e vi
sono nel mezzo di sta' poltiglia incomprensibile i punti, v'è
addirittura un punteggio che va considerato, preso seriamente, e` gente
che va presa sul serio nonostante le mie rare doccie, la TV spazzatura,
i coriandoli, le bombe sulla testa di esseri umani sprezzanti, lungo
gli yottabyte d'astio che del modello standard hanno fatto una
macelleria dal quale Leibniz non avrebbe comprato nemmeno una bottiglia
di sangue caldo, da regalare all'ospite di turno.
Amesso che fosse interessato allo scopone o privato del suo telecomando, ma di questo non si puo' essere certi.
I
giorni passano e le briglie canzonate del frigo vuoto generano
riverberi. La musica che faccio non se la caga nessuno, le persone con
cui suono mi dimostrano la loro psicopatia nel giro di una settimana.
Carlo spinge sull'analisi e sul precipizio dal quale e` necessario
gettarsi, mi prepara un aiuola incolta in modo che possa schifarmi
adeguatamente al suo cospetto, e argomentare su dio quando dio ha altro
da fare (se esistesse meriterebbe una pensioncina anticipata) e il
sillabbario di Marco riduce la frenesia di una parete sigillata a mera
vibrazione. Non me ne frega un cazzo delle forme d'onda, dei vecchi
sinth o del vino che sa farsi versare abbondantemente. Maniaci,
adolescenti inquieti in cerca della mamma o dell'amicizia fraterna,
timorosi e sociofobici e presi dall'astuta visione-spettro del successo
incalzato dalla pecunia, dai culi che vengono sbattuti tergiversando
goccie bollenti col trionfo della panda senza benzina, col cambio di
marcia e lo stop premeditato.
Lavoriamo bene insieme, ma distanza ragazzi, non dimentichiamoci della distanza enorme che ci separa.
Sabato, Gennaio 06, 2007
in due certa roba viene peggio
Perche ci sono delle cose che,
te lo giuro, sono tipo che non puoi tenerne conto per ANNI senza che
non ti senti un coglione, perche hai impiegato un bordello di tempo per
fargli capire certe cose che versano col singhiozzo l'inquieta brama di
contributo e si si, lo so fratello mio, io ci ho provato ma proprio non
riesco a trombare, come se fossi tipo sfigato,
sono troppo sfigato e poi il fatto che succeda cosi lentamente come se
fossi li ad aspettare che la cosa si risolva da se ma non puo succedere
perche' l'artifizio nucleico ha bisogno della madonna e non sa
assolutamente sorridere se a mancargli e proprio il necessario, non
sono stato li a dirti di scavare fin qua giu', ti parlo di cose che
intanto qualcosa bisogna farla cioe', non si tratta di fare a pugni ma
di colonizzazione lunare, dell'elio3 e quant'altro, qua va a finire che
uno torna a casa e si guarda i film porno tipo che le ragazze lo sanno,
cioe' appena scoprono di avercela e che sono gnocche si azziccano a
chiunque e ti fanno impazzire, io guarda ci sono impazzito ma ho fatto
tutto quello che avrei dovuto fare anche se non mi piace, anzi mi fa
schifo ma non come tipo fa schifo un rapporto che non ti piace, proprio
vedi che qualsiasi cosa tu faccia ti ritorna indietro come una cosa
enorme che del tentacolo si lamenta. 
E'
strano perche loro vorrebbero essere tipo, come dire tenute d'occhio in
modo che si creino conti in sospeso, anch'io ho avuto una storia simile
e certo, si, finalmente ho trovato il tasto del volume e gia' che ci
penso anche tu sali e scendi a comando (perifrasi incerta) l'astio di
cui non conosci il principio è riuscito a spaccare le fibre insondabili
di quella scienza inerme di fronte al problema dell'energia elettrica,
ricordo ancora con esecrabile fastidio il tuo andare su e giu e fumare
un milione di sigarette e per cosa, per darti un aria magnanima ed
esterrefatta al contempo, no dico se è cosi proprio non ci stai
indovinando neanche un po' e mi rivolgo a te dentro all'orecchio
accessorio specie di scarafaggio inetto che stai vicino alla gruviera
ma non ti si dice di sparecchiare perche hai un volto interessante.
Cosa ci fanno allora i ragazzini inesperti a costruirti l'aurea visto
che sui tuoi denti si puo benissimo accennare ad un ballo latino, prova
a dire ad alta voce che proprio non conosci te stesso che sei l'ultimo
e che della grammatica proprio non t'importa, ci hai sbatutto la faccia
tante volte e tutte le volte hai sostenuto le vecchie aritmie del dio
che non sai far risorgere. Ingoialo tutto, alla svelta, dagli un nome,
ricrea gli spazi siderali e donale la capacita' del discernimento
nonostante il fatto che continuano a suonare al citofono, e continuano
col telefono e c'è di tutto in quel piatto e ho la sgradevolissima
sensazione che stia li per insegnarmi cosa c'è da capire riguardo il
sostentamento. "
Martedì, Gennaio 02, 2007
fegato, me e occupo io
Stasera un cane mi si è piazzato davanti. Ho provato ad eluderlo
balbettando qualcosa in riferimento al mondo onomatopeico della
balaustra. Lui voleva a tutti i costi entrare dentro la mia auto, ho
tentato invano di fermarlo - "scendi ho detto cazzo" "scendi porca
puttana" "ti ho detto scendi porco cazzo" - ma era troppo carino, cosi
ho sorriso.
La
sbevazzata di ieri mi ha portato alla consapevolezza che molte, troppe
delle cose che dimentico non sono poi cosi importanti. E poi scusa, ci
sono delle cose che spuntano fuori dal nulla, venendo a riempire tutti
quei cristazzi di buchi dell'ornamento sfatto. E cosi ecco che mi viene
in mente che l'energia elettrica la possiamo ricavare dagli
strusciamenti. E dai che ci vuole, riutilizzi le cariche
elettrostatiche dai maglioni dopo gli abbracci, fai lavorare un
manicomio intero assumendo nella catarsi benedetta i bisognosi d'un po'
d'affetto (che non solo i figli di puttana finalmente si rendono utili
ma pure ci guadagnerebbero i copro-euro)
Io ci vorrei pure quache parolina sussurrata.
" mi hai sentito, prima o poi spariro' '"
Venerdì, Dicembre 01, 2006
buon compleanno
Finalmente sono a casa
dopo la festa che mi massacra sono a casa
col suo gioco della parti
le interazioni che fanno capovolgere il bicchiere
le conversazioni vistosamente puerili
sopportate godute
quelle buone per una rapida risalita
ci ho avuto durante l'incubo una tosse rigida
imbarazzante
ho scalzato l'aria dalla sua brocca offerente
gli invitati hanno sostenuto
danzato all'occorrenza
marcie funebri protette dall'intelletto requsito..
Lo capisco
non sappiamo cosa fare, ci guardiamo
mi piace la tua minigonna
assisto alla scena nel quale ti si prende senza gentilezza
e vieni rapita dal solito stronzetto di turno
è normale che sia cosi
continuo a tossire molto forte
tu sei difficile come questa tosse.
In macchina provo un improvviso dispiacere
nell'ascoltare quell'intollerabile idiota di
Enrico Ruggeri
Emanuele, l'autista
dice a Daniela che ancora non le ha fatto ascoltare
quelle cose che doveva
si, è cosi, lei non riesce a nascondere
tutta una repulsione viscerale
mentre muoio l'assisto nel dolore.
riesco a sembrare lieto di averlo conosciuto
scappo via come un lebbroso
mentre guido mi faccio solleticare
dalle inchieste smunte della malattia
e vomito tutto quanto
quattro salti nel ventre di tua sorella
ce la faccio mi dico, ce la faccio.



