Domenica, Aprile 30, 2006

ancora una sera come questa e divento mucosa e aspirina insieme.

.guarda caso si tratta ancora di una domenica sera e la domenica sera la concupiscenza residua del sabato trascorso ha il volto affascinante del futuro prossimo, tipo faccio delle previsioni su quanti soldi mi faro' e quanto andranno bene le politiche di sinistra, e non mi va di uscire dalla bozza di questa semi oscurita', quasi volessi sgambettare tutti quei coglioni che passeggiano soffocandosi a vicenda con lo smog e le sigarette quasi spente, perche' proprio di misantropia mi tacciano le blatte che sfuggono sotto la tesa luce della mia fiamma ossidrica, le sigarette marcate attinte disperatamente dal pacchetto smargiasso, partorito dal distributore che se ne frega del polimorfismo di Psiche, un distributore che non attende ma che si fa attendere dalle code dei ragazzi ansiosi d'imitare quel qualcuno (quiquoqua) una tra le poche fiabesche addiction di qui non avreste voluto sentir parlare. Allora vediamo, per il momento lascio lo studio da parte, mi hanno rotto i coglioni questi professori altalocati, mi disturbano queste ragazze-giglio che si mettono a inscenare una difficolta a capire, un problema con la nonna che NON esiste perche' lei, cara la mia matricola, e' ancora viva e sta' bene e vivra' 1562 anni prima di spirare a mandarti affanculo come meriti, non ci si guadagna niente a vestire la pantomima del caduto in disgrazia, anche se hai studiato e sembra ingiusto dover aspettare dei MESI solo perche' non hai prenotato l'esame, e sei stata respinta all'appello per una, seppuer nefasta, FORMALITA'. Ragazza mia, mi vien da pensare, bisogna cominciare a odiarle queste persone, e bisogna prendere la bici e farsi un bel giro, respirare bene e sorridere e augurare il buongiorno a voce altissima, e comprare caramelle al rabarbaro. Allora, sono le 22 e 30, mezz'ora fa mi faccio un giro su www.happypenguin.org per vedere cosa propone la community del free_software per intrattermi un po, non mi vanno strategici ne erreppiggi', ho il rigetto di riba per consolle e non mi va di lanciare emulatori di merda, voglio un gioco 3D decente in multiplayer, una cosa astratta cioe' senza le sucaminchie di 'vuepons futuribili, una specie di DOOM3 ambientato in paradiso con le nuvole in wireframe, dove i cupido vengono massacrati di baci dalle ranocchie e le freccie vengono usate per colpire i vari dottori della chiesa sulle chiappe linde di cremina al fico d'india; un last man standing con lo spirito santo, fermo restando che dovrebbe esserci la possibilita di VOLARE per smerdazzare il panorama sottostante, e lasciare pendere gioiosamente la barba fino allo scroto e sentirsi un altro inutile demonio colorato. uahahahah.
Forse optero' per un avventura punta e clicca, tipo quelle della lucas. Gia', una cosa ambientata su un altro pianeta, ma senza alieni del cazzo, una cosa con delle persone che approdano loro malgrado su questo atollo quasi privo di risorse in cui risplende un fiume invitante che celi delle matasse simili a pietroni di GRANCHI in grado di scuarciare le pelli di qualsiasi cosa di organico vi si immerga. Una storia d'amore tra un chierico isterico e la ragazza innocente che non si e' lamentata di nulla per tutta la spedizione d'andata ma che per un prevedibilissimo scherzo del destino si fa il bagno nuda nel fiume e viene sbranata dai granchi. Lui muore di crepacuore e io sto' ancora li che punto e clicco. Adesso che ci penso mi viene da dirti che ho visto qualcosa di molto simile a Monkey island e cioe' il molo di Agropoli, in provincia di Salerno, con le sue livree azzurrine e il campanaccio che scandisce le ore. Ricordo che mi attraverso' un bel brivido quando lo notai. Potessi berne di grog a mezzanotte insieme a gli assassini con le protesi nelle taverne/palafitte, coi pianoforti semi distrutti che suonano da soli, con le prostitute cuoche che azzardano uno stufato di pollo e carrucola, sorgenti di parrucche e frasi di circostanza.
Peccato, dispongo solo di una busta di tabacco golden virginia da 25 grammi, che se ne sta' li con quelle frasi ad effetto a minacciare di vincermi, prima o poi.

Credi che riusciro a giocare a qualcosa stasera? Si perche' per farlo ho disdetto un appuntamento, aveva senso per me non uscire, ci avevo, come dire, voglia di lasciarmi superare dai profumi della primavera, dalle voci sghignazzanti del traffico umano e pensare un po nostalgicamente a te, che sei la compagna sorridente che vedo adesso parlare con gli animali e commuoversi davanti a un film, lungo la traccia che Concato non avrebbe mai voluto seguire.
Forse mi lasciero' fraggare dal qualche sconosciuto canadese di 16 anni, faro' il fantasma di me stesso attraverso un respawn coatto, e gli chiedero' "che tempo fa dalle tue parti?" per godermi un "I'm not speak italian dude, sorry" - questo se la sua mamma gli ha insegnato le buone maniere - altrimenti si finira' a correre ininterrottamente zigzagando ostacoli verdi intenti a fare esplodere il tuo bianchiccio culetto consumista, si pensera' e non morire per delle ore, carezzando un mouse  per distruggere le forme umanoidi che ci si lasciera' correre addosso,  ebbri d'una virtualita' apparente ma sensata e appagante come l'eiaculazione autoindotta.

concludo lo slancio dicotomico sul vero e sul falso
perche' per questo amo giocare a/e non capire
con un auspicio

usate la bicicletta.

Mercoledì, Aprile 26, 2006

influenza schifosa, letargo e apatia immobilizzante.

vero e` che l'umanita adesso ha ragione
e io no
e` vero che non portare le mutande fa si che piu sangue possa confluire nel mio pene
la cosa, e` vero, mi riguarda
e` vero che sto cercando di capire
come fare accadere cose
amore, gita in biciletta e sorrisi
di compiaciuta liberta
la sensazione della sua provvisorieta'
che mi ha saputo svegliare oggi
e` vero, vedo questo moccio
rovesciarsi sul pavimento congelato
e quelle livree verdignole
dicono: basta adesso, lascia che ti si abbandoni
pensando alla delicatezza
come riflessi di sborra dolciastra
dal grande angolo di un giglio.

che ne io
ne la mia appiccicosa ombra
raccogliera' mai.

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