il pallino di pinco

..questo blog e` un incentivo sull'ego spiovente del martedi. Evitalo, visto che hai sempre ragione.

S-FIGA - ce l'ho e non me la vogliono dare

mazxim | 10 Ottobre, 2006 16:11

Lasciamo stare per un momento le configurazioni astrali e le dissertazioni improvvisate sulla iella, lasciamo da parte il risentimento, cerchiamo di capire come stanno le cose.

Martedi: mi reco in facolta per sostenere l'esame di pedagogia sociale. Vado in macchina e sono costretto a sostenere un traffico distruggi-umore, costretto perche' gli autobus fanno cacare e spesso ritardano o quel che è, e poi vaffanculo porto la bici con me molto spesso, lontano dal centro, ma QUELLA mattina avevo poco tempo, neanche il tempo di una pizzetta, che avesse potuto farmi riflettere sull'esistenza. Arrivato a destinazione, un quarto d'ora in anticipo, mi si dice che l'esame è stato spostato al dipartimento (dall'altro lato della citta), piazza dante, dove probabilmente 35000 quintali di automobili stanno sorridendo alla morte preventiva dei loro rispettivi conducenti. Mi catapulto fuori come una bolla d'ossigeno e finalmente arrivo, dopo venticinque minuti, sul campo di battaglia. Mi dirigo verso la cattedra un po' cencioso, penso tra me me di essere il migliore, del resto la platea sembra poter solo concorrere con le formiche - vedo pochi individui, ecco tutto. Chiedo cosa devo fare per iscrivermi alla lista e quanto pare ho fatto la domanda sbagliata: "che COSA? Ma LEI da dove viene?" questa fica rapata di una bismbetica aveva una matassa di capelli cosi orrendamente compatti e luminosi che mi hanno fatto desiderare per un attimo di poterne avere un ciuffo, uno solo, per potermici divertire da solo, mi hanno fatto desiderare di sborrarle in faccia, in modo che potesse infine capire che le volevo bene guardandomi inarcare le sopracciglie.La prenotazione, ecco cosa mi mancava. Peccato che io mi fossi attenuto strettamente al programma pubblicato sul sito della facolta, non riscontrando nessuna prescrizione in riferimento alla prenotazione.
La prof. è dello stesso parere. Mi vomita addosso la piu sconcertante e distorta serie di cazzate che abbia mai udito da un/a prof. - non tenta neanche di giustificarsi, questa troia da quattro soldi, dice solo che non è possibile che sul programma non ci sia scritto cio' che dovrebbe essere scritto. A digiuno, dopo aver attraversato l'inferno in auto, percepire quelle stridenti vibrazioni d'alterigia, beh, mi fanno venire voglia di fare male, fare del MALE.
Uscendo mi procuro una copia del programma in questione e ritorno alla sessione d'esami per farle notare foglio alla mano che, se i suoi occhi sono dannatamente miopi, non è un MIO fottuto problema, lo paghino loro questo errore, li escano loro questi cazzo di soldi per le tasse che contribuiscono a impoverire anche il mio minuto spirito, DEMENTI di MERDA !!
Constato l'errore la signora 'non conosco Kafka' non dice niente, si chiude in una stanza lasciandomi li, in attesa che le sfondassi la porta. La cosa tira talmente per le lunghe...che ad un certo punto ME NE VADO.
La prof. non ha al momento orari di ricevimento (rutto) le sue lezioni iniziano il 16 (rutto) motivo per il quale non sono riuscito a stabilire un contatto con questa stupida puttana. Nel frattempo mi preparo per affrontare altre situazioni delicate come questa. Eccola l'universita' di Catania, una palude di stronzi.

Mercoledi: di nuovo in macchina (perche? ci avevo una motagna di roba da trasportare e questo si, è un motivo), scendendo a Catania. Mi faccio distrarre una FRAZIONE DI SECONDO da un manifesto pubblicitario con la faccia di un tipo che somiglia a Morgan, quel genio presuntuoso dei Bluvertigo, durante la quale penso che potrebbe esserci un concerto, che potrei andarci, che potrei dirlo a Marina, che è bella la vita e che stasera c'è la luna - ma la mia twingo intanto si sposta leggermente verso il centro della carreggiata - un vecchio rincoglionito, perche doveva essere VECCHIO e COGLIONE, non poteva essere mica la donna a cui l'avrei leccata, sale con la sua golf, e senza neppure tentare di schivarmi (bastava buon dio un colpo di sterzata) mi pizzica ed io lo pizzico, costringendoci a farmarci per appurare il danno, e ddddio non scappo o altre cazzate, no, mi sentivo bene e filantropo, gia', comprensivo. Con lui grazie a nostra signora fortuna trovo: N.1 ex Maresciallo dei carabinieri (<> siamo soli come stronzi bagnati di fronte alla legge) N.2 ex finanziere (dietro a i suoi occhi ci vedo un rapporto incestuoso e qualche furtarello nei supermercati)
Grazie, grazie...grazie grazie grazie....scusi eh..grazie....arrivederci e scusi ancora...

Giovedi: Il mio PC. la settimana scorsa mi procuro della pasta argentata da spalmare sulla cpu e sul dissipatore, perche' quella al silicone si era seccata, il computer freezava spesso, la cpu scaldava TANTO.Tolgo la cpu delicatamente, mi appresto a procedere con la snutellata di argento, scaricando preventivamente eventuali cariche elettrostatiche, maneggiando con grazie e delizia IL componente, come un principe alla sua prima sega. Rimetto a posto il nocciolo al silicio, accendo. Non parte. Seguono alcune decine di prove durante le quali sorgono in me i demoni al metano fluorescenti, mi dico con esponenziale insistenza che la cpu, per motivi che hanno forse a che vedere con qualche inaccessibile realta' quantistica potrebbe essersi dannaggiata. Respiro. Controllo su ebay l'andamento delle aste riguardo ste' cpu della malora (leggi AMD thunderbird) - dopo avere appurato amaramente quanta roba viene venduta come non testata, decido cmq di accaparrarmene una per piu o meno 20 €.
Quando poi arriva sta sega di cpu, la provo. Non parte.
[n.b visto che la scheda madre parte ma non emette alcun beep, cioe' non controlla ne la ram ne la presenza della cpu o della scheda video, niente che possa essere riscontrato con l'esame dei beepcodes, supporrei un problema di alimentazione, ma l'alimentatore montato su un altra scheda madre funziona, il filo viola mi da i 5V, quindi fine della storia - piu o meno]

Venerdi: la sera, al rientro a casa, vengo informato che mio padre non si sente bene. Avverte dei dolori lancinanti al fianco.  Si suppongono coliche, mia madre gli da dei sedativi che non riescono a farlo cmq smettere di tremare. 4 ore di pronto soccorso, le flebo..le attese...l'ansia di mia madre...l'ansia in generale. Ma va bene, fossero questi i problemi.

Sabato e Domenica: le mie speranze di trovare una ragazza dolce e comprensiva si risolvono in una cena a base di patate e cipolle. Scorreggio ininterrottamente per le 48 ore successive e l'interessantissimo ed ennesimo sms mandato a Caitlin per farle credere che la desidero piu di ogni altra cosa viene, per motivi ignoti, spledidamente ignorato (la sua pertinenza sarebbe durata solo qualche ora) - Caitlin per favore, stammi lontano. Stammi vicino, disperdiamoci, proviamo a curare l'aspetto estetico della faccenda in cui siamo coinvolti - Provo un alimentatore acquistato alla fiera, esternamente davvero dignitoso, sul quale ripongo una certa speranza di far ripartire il PC. Non va, nel senso che a differenza di quello precedente non riesce neanche a far accendere la scheda madre. Chiedo gentilmente a mio padre, che di esperienza ne ha accumulato un sacco in questi anni, se puo dargli un occhiata. Dopo due ore di sostituzioni e prove e contro prove, il verdetto è decisivo: E` FOTTUTO, troppi componenti in corto, troppo tempo da dovergli dedicare. Meglio provarne con uno nuovo. Mi mando affanculo da solo.

Lunedi: esco dalla sala prove in quel di Paterno', una sessione interessante dalla quale vengono fuori delle registrazioni spaventose (come lo puo' essere un senso vietato in senso lato) - quindi carico la mia roba in macchina e ce ne andiamo, io e Saverio, torniamo a casa. Tornato a casa svolgo le consuete operazioni, quelle stracazzo di operazioni automatiche che il cervello si rifiuta di porre nel "buffer", tipo entrata a marcia indietro verso il garage, tirare fuori la roba, entrare in macchina, chiudere il garage col catenaccio, prendere la roba. Arrivato in stanza stramazzo sul letto vestito, mi faccio consolare dai germi.

Martedi: ore 10 AM - mi alzo sapendo d'essere in ritardo, o comunque superato dalla totalita' degli enti. Ma dove ho messo la borsa? La BORSA, dove tengo documenti cellulare soldi, eventualemente libri e riviste, dove MALEDIZIONE del pungiglione di sta minchia E`? Ricordo di come l'abbia potuta lasciare ieri sera vicino il portone interno che da sul pianerottolo. Ho preso tutta la roba, tastiera piedistallo laptop, ma la borsa? L'ho lasciata li. Forse. Interpello tutto il vicinato, chiedendo sorridendo, chiedendo soprattutto. Nessuno sa. Nessuno, tra quelli che alle sei e mezza di mattina vanno a farsi il culo a lavorare hanno visto una borsa vicino il mio garage, probabilmente in seno all'appiattimento cerebrale di quelle ore. Controlli incrociati, telefonate, attenzioni specifiche su tutti i cassonetti del circondario, niente. Quindi Ieri ho lasciato quella borsa di fronte la porta interna che da sul pianerottolo (sto in un condomio, s'era capito?...nel quale vive la cosiddetta "gente per bene") dovrebbe essere rimasta incustodita dalle 3:00 alle 6:30, le sei e trenta...orario in cui qualcuno avrebbe dovuto dunque avvistarla. A meno che qualche scalmanato nulla facente si trovasse a gironzolare in condominio in quell'arco di tempo, addirittura in zona garage - relativamente schermate rispetto all'esterno - la borsa doveva essere li, alle 10.
Ho in considerazione altre ipotesi, ma basta cari, davvero, ho pieta' di voi, cio' che conta in questo momento è la stronzata, la noia del dover rifare tutti i documenti nel caso non venisse fuori questa stronza di borsa , l'aver perso il cellulare, gentile regalo di mio sorella, l'aver perso un libro di Kundera "il sipario" che non era mio, che dovro' acquistare giustamente per renderlo alla proprietaria e chissa quanto costano sti libri, e su di me (povero cristo inetto, che pensa alla guerra nel Nepal) piu tutta una serie di osservazioni puntuali e precise da parte di mio padre su quanto sono sbadato, alle quali non mi permetto di replicare, perche trattasi di VERITA' e sincera voglia di ribadirmi l'idea di SBRIGARSI con l'universita' e di smettere di menarsela e di aspettare Godot.

Il pazzo che è arrivato a leggere fino a questo punto non me ne voglia, ma gli chiedo: Quale fede? Quale laicismo? Quale dentista? Quale carburante? Ma sopratutto, come si fa a vedere "requiem for a dream" e rimanere

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