Domenica, Luglio 29, 2007

vacanza provvisoria

non sono le parole
non sono nemmeno i fatti, le idee
l'ombra del mito s'allinea con le discariche
del mondo immaginato dai parlamentari
200.000 euro l'anno.

Ma chi ha bisogno delle gerarchie?
lo spazio verticale dell'insigne tumore
si restringe umiliato per conto d'un intelletto
insoddisfatto, peregrino
al quale non si puo' offrire tutto
il desiderio di globalizzazione che hai dentro

il preconcetto, il punto di vista
non sai quanto mi trovi impreparato
ho preso in prestito un accigliamento
mi hai scaraventato addosso il silenzio dei prati.

Fosse solo l'omofobia a farti contorcere
dal dissenso
mi troveresti divertente.

Quando odio qualcuno, mi vergogno
se spegne le luci, m'impressiono
eppure lo scatafascio del respirare
mi suggerisce che lo stare attenti sempre
inebria d'utilita' i piu'
e incornicia un sentire forte presso un luglio qualsiasi.

Questo noioso non saper dire
ha fame d'ostentazione.
Come un non indossare le mutande
a cena col patriarca.

Contengo ancora il tuo urlo
a ridosso del dirupo messinese
quanto sazio d'oppressione dobbiamo ancora
smaltire, stante l'occhio inumidito
quanto Platone verra' a consumarsi
prima che possa dirti volgarmente
adatta al mio scopo, Regina d'un tumefare prezioso.

Passera' il tempo.

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