Giovedì, Settembre 13, 2007

cos'e' questa?

Se dicessi che la vita non mi soddisfa potrei essere scambiato per un nullafacente, chesso', un figlio di puttana qualunque che pensa all'altro lato del pianeta come un posto in cui si vive bene veramente, dove puoi esternare un dissenso incerottato alla bugs bunny e scoprire le gioie dell'acquisto semplice, ausiliato dallo stato forte, di una macchina a 2000 euro col display di bambu' iodizzato che dice '20 Km/orari - buongiorno Ryu' mentre un robot te lo maneggia sussurrandoti Shakespeare rivisitato dal CEO della Sony quando un compleanno non s'avvera. Se dicessi 'Hiroshima non conta' solleverei un pantano insignificante dal quale solo poche anime instupidite ricaverebbero la statuetta irriconoscibile della bomba, sebbene abbia almeno TRE cassetti da rovistare insieme all'accoppiata 'sesso+amore' - che mi regala tonnellate di spunti di riflessione sui piatti da lavare, sui tovagliolini sprecati col fare elegante della mosca da subappalto pronta a intevenire sulle questioni di carattere scrocco-attitudinali, nella forma bambino fluorescente quanto basta.

Eppero' non parlo con mia sorella. Lei ha il suo modo di vestire, il suo modo di eludere la cronaca del tg2 e tutti i colori di una seduta spiritica. Non roccolgo fiori, non li mostro all'oggetto del desiderio vacante, aspetto che la scienza scopra l'infondatezza di certi costrutti adagiati sulla superficie dell'intelletto profondo che assimila, basti lasciare che Chronos biasimi quell'abajour bestia che ti si scuote accanto. Non parlo della scuola, non accenno ai fiammiferi sprecati per non inimicarmi le rockstar del futuro. Ricordo la busta dei giocattoli, scendevamo in cortile e lanciavamo una ford escort contro il muro, questa veniva raccolta e rilanciata contro il muro. Poi qualcuno mi tirava il pallone in faccia di proposito, io soffocavo come una lelucertola sopravvissuta ai dadi del dio che non vi gioca (adesso non me ne fotte un cazzo, ma siamo in occidente ed io estrinseco la banalita e l'avvicinarsi coatto della morte in seconda serata) la vita e' stupenda quando il sole scoppietta d'intonaco, hai le ruote terapeutiche come il malato inosservato mi tiri in ballo la staffetta e un antenna poggiata sullo spigolo.

Se ve lo state chiedendo, ecco, questa e' la noia

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