Sabato, Novembre 24, 2007

il palazzo della scelta

Non so fino a che punto possa servire semplificare all'osso determinate questioni sulla vita che va, in termini di mi piace o non mi piace. Gli adolescenti ci provano pensando distrattamente che magari se pensi davvero a certe cose, se ci pensi intensamente, davvero, magari ne vieni a capo prima o poi quindi ha senso, continui con le tue ricerche e i tuoi coraggiosi tentavi, se sei un adolescente. Le persone adulte, se cosi si puo' dire, hanno gia' avuto le loro belle mazzate, le persiane socchiuse nel pomeriggio inerte di novembre, le persone adulte hanno solo voglia di sbarazzarsi della paura, di finire un conteggio, di essere cio' che vogliono essere edonisticamente malcelando l'inconsistenza delle percezioni, inseguendo simulacri laddove un lamento prende forma nell'atto di pagare qualcuno per qualcosa .

Non mi piace il mare d'inverno e le persone che invecchiano. Non piacciono le domande dirette, la superficialita' della ragazza che mi da' un volantino ad una fiera, non mi piace il tavernello e la provincialita' di mio padre, mi piace riaddormentarmi dopo essermi svegliato e per qualche motivo aver interrotto un sogno strano e riprenderlo e controllarne i risvolti come se si trattasse di un film, mi piacciono i cani e i gatti che prendono il sole una mattina mentre il mondo rischia sul serio, mi piace pensare che un gatto possa capire parte di quello che gli dico, non mi piacciono le cucine sporche e/o disordinate, mi piacciono le comparse da idiota e la sensazione di essere un perdente, non mi piace che si tiri fuori l'argomento della morte mentre sto cucinando, non mi piace l'aggressivita' espressa in modo vigliacco contro gli indifendibili, mi piacciono gli uomini di scienza e l'astronomia quando ti rendi conto che trovare la stella polare tutto sommato e` semplice, mi piace l'idea che l'universo abbia avuto un inizio e che si sappia poco di noi stessi, non mi piace l'uomo-mente dal punto di vista del materialismo riduzionista e non mi piacciono le universita a pagamento e le strade a doppio senso. Non mi piacciono le donne stolte e prive di senso dell'umorismo specialmente la sera, mi piacciono le ragazze tristi che si credono per qualche motivo brutte, sbagliate, ma che in realta hanno fascino al punto che mi sento sbagliato io a contemplarle, mi piacciono i letti a castello all'ultimo piano di una casa in montagna quando sono le 4 del mattino e l'odore dei materasso sul quale mi riverso vestito, non mi piace che un amico di vecchia data si aspetti da me l'imprevedibilita' sostanziale che ci si aspetterebbe altrimenti da un infatuazione verso una persona che non si conosce e che per questo non si puo certo voler 'bene' ma nei confronti della quale si puo inizialmente solo provare un certo 'interesse', cosa che non ha niente a che vedere con l'affetto implicito nell'amicizia, non mi piace il rap e quell'atteggiamento da vaffanculo stereotipato, non mi piacciono le ragazze fisicamente attraenti, garbate e con la pelle liscia e che tentano di dimostrarmi quanto sono intelligenti, non mi piace stare 12 ore davanti al monitor senza capire bene che cazzo sto facendo, non mi piace l'obesita' di mia nonna e la morte che incombe su di lei, mi piacciono i paesi del nord europa e la basse temperature ma non mi piacciono i buracrati e gli avventori mezzi sessantottini che non sanno usare la Rete nemmeno per la ricerchina stronza del figlio deficiente, mi piace l'inesorabile deterioramento di tutto cio' che e' organico, mi piacciono le informazioni poco reperibili e l'impenetrabilita del mito, non mi piacciono le feste di laurea, non mi piacciono le feste in cui il festeggiato si fa identificare attraverso una qualche forma di autocelebrazione tipo il raccontino di una storia spassosa dove v'e` un profressore odiato e uno studente esigente, non mi piace che si confonda un tricotillomane per un narciso, mi piace il lusso e l'accumulo di beni rari, mi piacciono i pianoforti a coda, mi piace Luttazzi e il suo naso storto, non mi piace colui che ha avuto tutto e che poi si mette a raccontare di aver fatto un lavoro umile, di aver ceduto questo o quello al bisognoso, questo o quell'altro insulso sacrificio per cercare di convincere chicchessia che ha fatto la gavetta e che quello che ha e` il frutto di cio' che ha saputo mettere insieme, mi piace colui che sa farsi capire nonstante continui a pronunciare male alcune parole, mi piace la verita' detta da chi e` abituato a mentire a se stesso, mi piace pensare che l'effetto di una coscienza sia riproducibile attraverso algoritmi e che per questo si debba allargare la discriminante verso tutto cio che non e`umano al fine di ridurre l'umano a mera intenzione fondata sull'automovimento del se precedente, non mi piacciono i giri di parole, mi piacciono le labbra di una mia ex che mi tornano in mente quando sono in macchina in mezzo al traffico. Non mi piace niente certe volte, specie quando non la finisco piu di ridere o di spegnere l'abat jour.

Mi piace l'idea di questo post ma non mi piace questo post.

Ma chissenefrega.

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