dispiace, mi.
mazxim | 14 Novembre, 2006 16:21
bah, adesso ho mal di testa, leggero e sopportabilmente terribile, come
una voce di cameriere che ha dovuto sostituire una ruota un sabato
sera. Mi prende da un lato della testa, assesto bene due o tre colpi,
all'interno del cranio i soldatini marciano sulle molteplici dinamiche
dei fluidi, obbediscono al siero della connessione, si sacrificano
sull'altare dei bei pensieri che furono (escludo che abbaino in se'
anche delle belle parole). Ho cambiato marca di tabacco, doveva essere
tutto piu bello, piu biondo e meno umido, avrei avuto la sensazione di
parlare di Durkheim con molta disinvoltura parafrasando febbrilmente
il mio contorno allo specchio, e invece eccomi qua dirti che non solo
cammino sulla neve e lascio le traccie, ma anche che ti amo, lo stesso.
Basta,
m'innervosisce assai dover sentire per l'ennesima volta boiate
sull'astrologia, tesoro piantala di oroscopare, Orfeo ha bisogno di una
direttiva, di piu matrici, di meno talco o sapone, persuadilo che non
sta davvero perdendo l'ultimo treno per Valencia, ripetiglielo mentre
gli servi tante buone patatine su una forca incandescente, vedrai
l'effetto della conversione, in binario, dei suoi acciacchi, aspetta
pazientemente che dica "tutti abbiamo acciacchi è vero" prima di
mollargli tutta l'aspirina che vuoi.
Toni assertivi, che schifo.
Vado
a una festa, mi siedo e scruto chi mi sta intorno. Bevo del te' al
mandarino, me lo gestisco fino in fondo, quasi me ne compiaccio,
accompagno le mie deboli proposizioni con tutta la gestualita sovra
sensibile che riesco tener su', poi mi allontano anni luce dal nucleo.
Mi guardo le spalle tutto il tempo.
Va a una festa, si siede e
scruta chi gli sta intorno. Beve il suo te' al mandarino, lo gestisce
fino in fondo, accenna ad un compiacimento incondivisibile, accompagna
le sue deboli proposizioni con tutta la gestualita' sovra sensibile che
riesce a tener su', poi si allontana anni luce dal nucleo. Mi guarda
tutto il tempo.
Rivisitiamo Einstien. Dispiacciono queste cazzate, vacuum del sentire. Il tempo va impiegato, ne ho dribblato appena un barlume.
quel tipo
mazxim | 02 Novembre, 2006 16:19
..quindi parlavo con quel tipo, un immigrato che sembrava del
madacascar, vaghezza, non ricordo. Ad un tratto venne fuori il discorso sulla
fiducia, le amicizie, parlavamo di quel transessuale che mi aveva
colpito con quelle frasi facete sulla vodka. Allora chi avevo davanti
parlava di cose serie, si parlava dell'onesta' nel dire e del soffire,
vedevo gli occhi e la testa rapata coperti dal buio.
Dice che fa la guardia. Fa la guardia a un mucchio di bottiglie dopo un concerto.
Io
dopo essermi accorto di quanto sono buono, di quanto ce la faccio,
aspetto che non mi veda, sapete perche? Addirittura per rubare una
bottiglia di acqua, avete capito, acqua da bere.
Lui mi vede
invece, non avevo mai deluso nessuno in vita mia con così tanta
intensita', questa vita difficile diventava ancora più complicata.
Possa la sua saggezza aiutarlo a sopportare.
hardware: quel nano biricchino
mazxim | 26 Ottobre, 2006 16:18
bene, e` passata qualche settimana da quando la mio PC fisso e` morto.
Ho formulato dentro di me diverse ipotesi da quel giorno - scheda video
fottuta, cmos fottuta, scheda madre andata, cpu andata, alimentatore
fottuto. Spulciati tutta una serie di forum sull'argomento, avendo
fatto decine di prove, avendo patito inutile ansie, sono giunto alla
conclusione che potrebbe essersi trattato dell'alimentatore, anche se
non mi ha mai convinto il fatto che con un altra scheda madre
l'alimentatore andasse piu che bene. Pensavo dentro di me che qulla
merda di Thunderbird clokkato a 1 Ghz avesse tirato le quoia per colpa
dei soliti motivi imperscrutabili. Oggi un mio amico mi presta una
scheda madre dotata di socket 462 con tanto di Athlon XP 1800+. La
ripongo con delicatezza sullo stuoino isolante che da qualche tempo uso per provare tutte quelle cazzo di schede madri che da qualche tempo
popolano la mia stanza. Montato il dissipatore+ventola, scheda video e
alimentazione (proprio l'alimentatore incriminato) accendo. Parte, la
bestiola parte senza riserve. A questo punto posso scartare
definitivamente l'alimentatore e mi si presenta come unica spiegazione
possibile il guasto della precendente CPU sull'altra scheda madre.
Guasto avvenuto per chissa quale cazzo di motivo visto che sia quella
originale che l'athlon xp 2000+ - acquistato recentemente proprio per
sfatare il dubbio - sono stati montati e rimontati con extrema
delicatezza ed accortezza. A questo punto, mosso da curiosita'
legittima ed innocente, tolgo la nuova cpu funzionante per metterla
sulla vecchia scheda madre. Mi interessa capire solo se funziona per
cui la monto senza dissipatore, m'interessa in pratica vedere il
monitor accendersi. L'accendo ma nessun segno di vita. Deduco che al di
sopra di ogni possibile dubbio la mia vecchia scheda madre è fottuta,
non si sa perche ma s'e` sfasciata. Tolgo quindi la cpu per rimetterla
in sulla scheda madre prestata dal mio amico, la faccio ripartire e con
mio sommo disappunto (ehm, giramento iperuranico di COGLIONI) constato
che non riparte!! Schermata nera, nonostante il monitor pare accendersi
per una frazione di secondo. Seguono una manciata di prove forfettarie
per capire, per arrivare a capire che la realta e` una altra,
agghiacciante: HO BRUCIATO LA CPU, l'ennesima fottuta CPU.
Pare che il mio averla avviata senza dissipatore per appena 6/7 secondi l'abbia mandata a morte inesorabilmente.
Ma
porco cazzo, posso mettermi su ebay a comprare in continuazione CPU che
si bruciano cosi facilmente senza esclusione di colpi alcuni? Basta !!
Ho la stanza piena di cazzate, di schede e minchiate varie, ma non
posso mettere su il fisso a causa di cpu fragili come spermatozoi
(assodato che un athlon xp per friggersi debba arrivare a circa 80/90
gradi - come puo essersi fritta la mia essendo stata accessa solo per
quel brevissimo lasso di tempo, peraltro non avendo avvertito nessuna
puzza di bruciato e quant'altro? (la cpu non presenta alcun segno di
bruciatura)
Dunque mi trovo ancora una volta in mezzo ad una catastrofe al silicio e NESSUN PC funzionante. Bastarda sfiga !!
le puttane
mazxim | 25 Ottobre, 2006 16:16
Le puttane ritroveranno l'amore
I soldati piangeranno
le tastiere diranno no alla semantica
ed io perdero' l'eredita'.
Ascoltero' il battito della plastica
che sciolta sapra' dirmi addio.
Vivro' favole d'inquietudine
purche' le persone sappiano divertirsi.
trovo singolare
il manifesto, il movimento
cercano in tutti i modi di coprirsi
per trattenere il calore.
diro' che la differenza
consiste nel suo farsi favilla
che di attenzione manca
quando ogni cosa appare, invero, presente.
S-FIGA - ce l'ho e non me la vogliono dare
mazxim | 10 Ottobre, 2006 16:11
Lasciamo stare per un momento le configurazioni astrali e le
dissertazioni improvvisate sulla iella, lasciamo da parte il
risentimento, cerchiamo di capire come stanno le cose.
Martedi:
mi reco in facolta per sostenere l'esame di pedagogia sociale. Vado in
macchina e sono costretto a sostenere un traffico distruggi-umore,
costretto perche' gli autobus fanno cacare e spesso ritardano o quel
che è, e poi vaffanculo porto la bici con me molto spesso, lontano dal
centro, ma QUELLA mattina avevo poco tempo, neanche il tempo di una
pizzetta, che avesse potuto farmi riflettere sull'esistenza. Arrivato a
destinazione, un quarto d'ora in anticipo, mi si dice che l'esame è
stato spostato al dipartimento (dall'altro lato della citta), piazza
dante, dove probabilmente 35000 quintali di automobili stanno
sorridendo alla morte preventiva dei loro rispettivi conducenti. Mi
catapulto fuori come una bolla d'ossigeno e finalmente arrivo, dopo
venticinque minuti, sul campo di battaglia. Mi dirigo verso la cattedra
un po' cencioso, penso tra me me di essere il migliore, del resto la
platea sembra poter solo concorrere con le formiche - vedo pochi
individui, ecco tutto. Chiedo cosa devo fare per iscrivermi alla lista
e quanto pare ho fatto la domanda sbagliata: "che COSA? Ma LEI da dove
viene?" questa fica rapata di una bismbetica aveva una matassa di
capelli cosi orrendamente compatti e luminosi che mi hanno fatto
desiderare per un attimo di poterne avere un ciuffo, uno solo, per
potermici divertire da solo, mi hanno fatto desiderare di sborrarle in
faccia, in modo che potesse infine capire che le volevo bene
guardandomi inarcare le sopracciglie.La prenotazione,
ecco cosa mi mancava. Peccato che io mi fossi attenuto strettamente al
programma pubblicato sul sito della facolta, non riscontrando nessuna
prescrizione in riferimento alla prenotazione.
La prof. è dello
stesso parere. Mi vomita addosso la piu sconcertante e distorta serie
di cazzate che abbia mai udito da un/a prof. - non tenta neanche di
giustificarsi, questa troia da quattro soldi, dice solo che non è possibile
che sul programma non ci sia scritto cio' che dovrebbe essere scritto.
A digiuno, dopo aver attraversato l'inferno in auto, percepire quelle
stridenti vibrazioni d'alterigia, beh, mi fanno venire voglia di fare
male, fare del MALE.
Uscendo mi procuro una copia del programma in
questione e ritorno alla sessione d'esami per farle notare foglio alla
mano che, se i suoi occhi sono dannatamente miopi, non è un MIO fottuto
problema, lo paghino loro questo errore, li escano loro questi cazzo di
soldi per le tasse che contribuiscono a impoverire anche il mio minuto
spirito, DEMENTI di MERDA !!
Constato
l'errore la signora 'non conosco Kafka' non dice niente, si chiude in
una stanza lasciandomi li, in attesa che le sfondassi la porta. La cosa
tira talmente per le lunghe...che ad un certo punto ME NE VADO.
La
prof. non ha al momento orari di ricevimento (rutto) le sue lezioni
iniziano il 16 (rutto) motivo per il quale non sono riuscito a
stabilire un contatto con questa stupida puttana. Nel frattempo mi
preparo per affrontare altre situazioni delicate come questa. Eccola
l'universita' di Catania, una palude di stronzi.
Mercoledi:
di nuovo in macchina (perche? ci avevo una motagna di roba da
trasportare e questo si, è un motivo), scendendo a Catania. Mi faccio
distrarre una FRAZIONE DI SECONDO da un manifesto pubblicitario con la
faccia di un tipo che somiglia a Morgan, quel genio presuntuoso dei
Bluvertigo, durante la quale penso che potrebbe esserci un concerto,
che potrei andarci, che potrei dirlo a Marina, che è bella la vita e
che stasera c'è la luna - ma la mia twingo intanto si sposta
leggermente verso il centro della carreggiata - un vecchio
rincoglionito, perche doveva essere VECCHIO e COGLIONE, non poteva
essere mica la donna a cui l'avrei leccata, sale con la sua golf, e
senza neppure tentare di schivarmi (bastava buon dio un colpo di
sterzata) mi pizzica ed io lo pizzico, costringendoci a farmarci per
appurare il danno, e ddddio non scappo o altre cazzate, no, mi sentivo
bene e filantropo, gia', comprensivo. Con lui grazie a nostra signora
fortuna trovo: N.1 ex Maresciallo dei carabinieri (<>
siamo soli come stronzi bagnati di fronte alla legge) N.2 ex finanziere
(dietro a i suoi occhi ci vedo un rapporto incestuoso e qualche
furtarello nei supermercati)
Grazie, grazie...grazie grazie grazie....scusi eh..grazie....arrivederci e scusi ancora...
Giovedi:
Il mio PC. la settimana scorsa mi procuro della pasta argentata da
spalmare sulla cpu e sul dissipatore, perche' quella al silicone si era
seccata, il computer freezava spesso, la cpu scaldava TANTO.Tolgo la
cpu delicatamente, mi appresto a procedere con la snutellata di
argento, scaricando preventivamente eventuali cariche elettrostatiche,
maneggiando con grazie e delizia IL componente, come un principe alla
sua prima sega. Rimetto a posto il nocciolo al silicio, accendo. Non
parte. Seguono alcune decine di prove durante le quali sorgono in me i
demoni al metano fluorescenti, mi dico con esponenziale insistenza che
la cpu, per motivi che hanno forse a che vedere con qualche
inaccessibile realta' quantistica potrebbe essersi dannaggiata.
Respiro. Controllo su ebay l'andamento delle aste riguardo ste' cpu
della malora (leggi AMD thunderbird) - dopo avere appurato amaramente
quanta roba viene venduta come non testata, decido cmq di
accaparrarmene una per piu o meno 20 €.
Quando poi arriva sta sega di cpu, la provo. Non parte.
[n.b
visto che la scheda madre parte ma non emette alcun beep, cioe' non
controlla ne la ram ne la presenza della cpu o della scheda video,
niente che possa essere riscontrato con l'esame dei beepcodes,
supporrei un problema di alimentazione, ma l'alimentatore montato su un
altra scheda madre funziona, il filo viola mi da i 5V, quindi fine
della storia - piu o meno]
Venerdi:
la sera, al rientro a casa, vengo informato che mio padre non si sente
bene. Avverte dei dolori lancinanti al fianco. Si suppongono coliche,
mia madre gli da dei sedativi che non riescono a farlo cmq smettere di
tremare. 4 ore di pronto soccorso, le flebo..le attese...l'ansia di mia
madre...l'ansia in generale. Ma va bene, fossero questi i problemi.
Sabato e Domenica:
le mie speranze di trovare una ragazza dolce e comprensiva si risolvono
in una cena a base di patate e cipolle. Scorreggio ininterrottamente
per le 48 ore successive e l'interessantissimo ed ennesimo sms mandato
a Caitlin per farle credere che la desidero piu di ogni altra cosa
viene, per motivi ignoti, spledidamente ignorato (la sua pertinenza
sarebbe durata solo qualche ora) - Caitlin per favore, stammi lontano.
Stammi vicino, disperdiamoci, proviamo a curare l'aspetto estetico
della faccenda in cui siamo coinvolti - Provo un alimentatore
acquistato alla fiera, esternamente davvero dignitoso, sul quale
ripongo una certa speranza di far ripartire il PC. Non va, nel senso
che a differenza di quello precedente non riesce neanche a far
accendere la scheda madre. Chiedo gentilmente a mio padre, che di
esperienza ne ha accumulato un sacco in questi anni, se puo dargli un
occhiata. Dopo due ore di sostituzioni e prove e contro prove, il
verdetto è decisivo: E` FOTTUTO, troppi componenti in corto, troppo
tempo da dovergli dedicare. Meglio provarne con uno nuovo. Mi mando
affanculo da solo.
Lunedi:
esco dalla sala prove in quel di Paterno', una sessione interessante
dalla quale vengono fuori delle registrazioni spaventose (come lo puo'
essere un senso vietato in senso lato) - quindi carico la mia roba in
macchina e ce ne andiamo, io e Saverio, torniamo a casa. Tornato a casa
svolgo le consuete operazioni,
quelle stracazzo di operazioni automatiche che il cervello si rifiuta
di porre nel "buffer", tipo entrata a marcia indietro verso il garage,
tirare fuori la roba, entrare in macchina, chiudere il garage col
catenaccio, prendere la roba. Arrivato in stanza stramazzo sul letto
vestito, mi faccio consolare dai germi.
Martedi:
ore 10 AM - mi alzo sapendo d'essere in ritardo, o comunque superato
dalla totalita' degli enti. Ma dove ho messo la borsa? La BORSA, dove
tengo documenti cellulare soldi, eventualemente libri e riviste, dove
MALEDIZIONE del pungiglione di sta minchia E`? Ricordo di come l'abbia
potuta lasciare ieri sera vicino il portone interno che da sul
pianerottolo. Ho preso tutta la roba, tastiera piedistallo laptop, ma
la borsa? L'ho lasciata li. Forse. Interpello tutto il vicinato,
chiedendo sorridendo, chiedendo soprattutto. Nessuno sa. Nessuno, tra
quelli che alle sei e mezza di mattina vanno a farsi il culo a lavorare
hanno visto una borsa vicino il mio garage, probabilmente in seno
all'appiattimento cerebrale di quelle ore. Controlli incrociati,
telefonate, attenzioni specifiche su tutti i cassonetti del
circondario, niente. Quindi Ieri ho lasciato quella borsa di fronte la
porta interna che da sul pianerottolo (sto in un condomio, s'era
capito?...nel quale vive la cosiddetta "gente per bene") dovrebbe
essere rimasta incustodita dalle 3:00 alle 6:30, le sei e
trenta...orario in cui qualcuno avrebbe dovuto dunque avvistarla. A
meno che qualche scalmanato nulla facente si trovasse a gironzolare in
condominio in quell'arco di tempo, addirittura in zona garage -
relativamente schermate rispetto all'esterno - la borsa doveva essere
li, alle 10.
Ho in considerazione altre ipotesi, ma basta cari,
davvero, ho pieta' di voi, cio' che conta in questo momento è la
stronzata, la noia del dover rifare tutti i documenti nel caso non
venisse fuori questa stronza di borsa , l'aver perso il cellulare,
gentile regalo di mio sorella, l'aver perso un libro di Kundera "il
sipario" che non era mio, che dovro' acquistare giustamente per
renderlo alla proprietaria e chissa quanto costano sti libri, e su di
me (povero cristo inetto, che pensa alla guerra nel Nepal) piu tutta
una serie di osservazioni puntuali e precise da parte di mio padre su
quanto sono sbadato, alle quali non mi permetto di replicare, perche
trattasi di VERITA' e sincera voglia di ribadirmi l'idea di SBRIGARSI
con l'universita' e di smettere di menarsela e di aspettare Godot.
Il
pazzo che è arrivato a leggere fino a questo punto non me ne voglia, ma
gli chiedo: Quale fede? Quale laicismo? Quale dentista? Quale
carburante? Ma sopratutto, come si fa a vedere "requiem for a dream" e
rimanere
'sta forma-diario della nespola ammuffita
mazxim | 02 Agosto, 2006 16:10
Capisco il sentirsi soli, ma da qui a pretendere il necessario solo
perche' si è soliti sorridere di fronte al baccano inconsulto dei galli
la mattina, ce ne vuole.
Capisco un po' meno lo stare a casa a districare nodi polverosi.
Non capisco il significato del sostare silenti rimirando il rovescio di una qualsiasi medaglia.
Non capisco i numerosissimi stand-by che appesantiscono il carico energetico nazionale.
Insomma dovrei prima di tutto lavarmi la faccia.
la povera gente
mazxim | 30 Giugno, 2006 16:09
Madonna che cazzo, tutto è cosi complicato (ecco che mi viene lo
stimolo della cacca). Tutta sta' gente che giudica, ma che cazzo fanno,
che cosa vogliono, l'integrita' morale non esiste, hanno inventato un
tipo di ardore tautologico per cui anche il mio insignificante fiatare
viene preso di mira, stravolto nel suo rigirarsi stantio per le vie di
sta' Catania del cazzo, che volete? Rubare un attimo di sobrieta' al
malcapitato che alcune cose le ha capite, volete che si sospendano
interi anni alla ricerca del vero amore, volete che si voti per alcune
faccie di merda il cui maledetto sorriso ho dovuto vedermi sbattuto in
faccia in tutti i modi fottuti, volete arrestare la corsa del cercatore
di sigarette, volete che la violenza torni ad essere causa efficente
del mio personalissimo stress, specialmente quando cerco di ascoltare
in macchina CD bruciati dal calore di questo inferno estivo. Ma sucate,
chinatevi comatosi al tramonto annuvolato, sucate! Voi, che il sarcasmo
possa ritorcervi la sua eclisse tombale voi di forza nuova, specie di
sterco nauseabondo umido di sterile sborra negletta, fottetevi da soli
fino alla morte, sappiatevi divertire con la polvere, coi fumi della
vergogna invisibili del colto, fluido, discorso sulla impossibilita' di
imitare la sostanza.
parcheggio
mazxim | 24 Giugno, 2006 16:03
e il timore
è volere infrangere regole supportate dalla quotidianeta' in quiete. Dimmelo, Scapagnini, che mi ami, il tubo di scappamento assume un aria bizantina dentro quello striscioline poliziesche.
if in doubt, mumble.
mazxim | 22 Giugno, 2006 15:59
Tutto quello che è avvenuto vale la possibilita' di esternare
sensazioni stemperate sopra lo zero, il semplice averti
vista e intercettato vicino il mare, di fronte al buon numero di anime
appagate, tese insieme dalla continuita' irrudicubile della pietra
dura, dalla quale farsi carezzare. Avviene questo, secondo il nervo
censorio: raduno di biciclette, identificazione del buon umore dei
compagni, compimento delle principali operazioni di accomodamento
dialettico con conseguente arrotondamento e perifrasi della iridescente
antinomia "io-voi" - realizzo' che il crollo è gia avvenuto, che il
denial of service della sfiga coatta mi fa da contorno irremovibile,
anticipando il buio e il gesto, scomparendo oltre i miei capelli
vergognati. Allora è accaduto che passeggiavamo lungo il sentiero
abilitato dalle altre ruote, squisitamente complici nell'amalgama degli
intenti ecologisti e ti ho seguito col preciso intento di superare
l'ennesima difficolta' cognitiva, zigzagando le molteplici
complicazioni vuote del non saper decidere e far proprio il momento
vero. Tu sei del New Jersey, mi dici, e pedali come fa una farvalla
quando scopre di averci le ali per librarsi in volo, altera quanto
proverbialmente implicata e protesa. Parliamo: mi dici cose che
interessano me e forse l'umanita' tutta, se solo le persone avessero
l'inferno destrutturato dentro, come ce l'ho avuto io durante quel
dolce accompagnarsi. Decido di esplodere ancora affinche' tu possa
raccogliere i pezzi tremuli, in caduta dalle alture ignorate. Durante
la pausa al parco, mentre le persone invisibili mutavano verso forme
sempre piu evanescenti, le tue mani raccontavano ancora di universi
inaccessibili alla mia sospesa attenzione, e non sapevo cosa fare, ti
ho cercato nel baratro di un sacchetto di tabacco pronto a farsi
benedire dalle scorse pedalate. Ti chiami Caitlin, e avverto (il
presente compromesso) il bisogno di chiederti che musica ascolti di
solito, perche' 15 anni ce li ho ancora ineluttabilmente al cospetto di
cotanto splendore. Il tempo scorre cosi come l'illusione viscerale del
suo estinguersi, seduce questa massa di biciclette radunata dal verbo e
la fame d'innocenza, mi continua ad essere l'eccezzione d'una realta'
altra fatta di suoni eterni - lo spettro d'una forma d'onda che se ne
sta li a farsi comprendere, come i peli del pube irti della bambina che
sei (in senso figurato?). Si decide e ci sia avvia verso il mare, non
riesco a smettere di osservarti, le tue parole riempiono ogni spazio
informativo latente, si sostituiscono alle mie vene smunte. Il cielo
stellato e il ritmo irregolare delle luci lontane mi da la sensazione
d'essere su un palcoscenico trivellato di colpi messi a segno. Non
capisco il perche del tuo starmi vicino, ho la sensazione di risultare
goffo, banale, d'essere la fotocopia illegale del mentitore e del suo
paradosso. Ma ti avvicini col fare cortese e inspiegato dello spettro
felice. Accadono molte cose durante le quali mi vengono fuori dei
discorsi sulla letteratura americana che non conosco, e ti dico delle
cose che mi farebbero sorridere e le dico col fare del commerciante che
sa far trascorrere il tempo, e tu annuisci, ma il tuo annuire è come
lasciare che lo spazio tra me e te si accorci senza misure
condivisibili. Poi cominci a spogliarti, intenzionata a immergerti per
un bagno notturno. Vedo anche altre persone fare lo stesso, osservo con
un contegno maldestro bellissime ragazze spogliarsi esibendo glutei
scolpiti dalla genetica riuscita, ma la mia attenzione è drogata del
tuo esserci, e osservo il tuo corpo spargere energia elettrica pulita e
trasformarsi in luce. Aspetto che gli istanti si sommino tra loro per
diventare minuti, poi decido di raggiungerti immergendomi a mia volta,
per cercarti, per dare un senso alla mia vita in mezzo ai simboli. In
acqua i cerchi e gli elissi della volutta' si sedano lentamente,
rimangono le odissee euristiche del mio avvicinarmi, che non sembra piu
mio. Faccio di tutto per godermi l'isolamento sensoriale e faccio di
tutto per reprimere disumanamente la smisurata voglia di dirti quanto
sei bella, ma tu non sei semplicemente bella, sei un meraviglioso
capolavoro d'arte concepita per attrarre sul fondo d'un bicchiere la
protesi dei miei occhi. New york non ti piace, me lo hai detto. Il tuo
lavoro qui ti ha assorbito piu di quanto tu non volessi. Non voglio
toccarti, posso solo sfuggire empaticamente dalle briglie d'una
confessione molesta che finisce per dirmi quello che non saprei
realizzare osservando i pianeti.
Domani parti. Vai a farti una vacanza, ma tutto cio che faccio e appelarmi al tuo sorriso: torna, è quello che ti chiedo.
Stasera
si sono registrati terremoti e devastazioni, gigantesche prove dalle
quali imparare a comportarsi senza definizioni in vista di ulteriori
macabri riscontri.
Ti sei lasciata baciare da una fluttuazione muta,
senza forma ne colpa, e ti ringrazio patendo oltre la certezza delle
tue linee, il tuo possibile ritorno.
trovare una buco di merda a prezzi decenti è diventato complicato
mazxim | 17 Giugno, 2006 15:57